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martedì 13 febbraio 2018

Frittelle al mascarpone con gocce di cioccolato



Oggi è martedi grasso e noi abbiamo fatto il pieno di dolci fritti e di feste di Carnevale in quest'ultimo periodo! 
Ho sempre amato il Carnevale e ho trasmesso questo mio amore ai miei ragazzi! Non so perchè lo amo così tanto, non certo per i mascheramenti, in quelli non sono mai stata molto originale...ma per i dolci sicuramente sì, e anche per quell'altrettanto dolce ricordo di mia mamma che mi accompagnava alle feste, e mi riportava a casa stracolma di giocattoli! Inoltre, alle feste di Carnevale, mi era concesso truccarmi e per me quel velo di rossetto e mascara erano veramente una conquista!!!!

Ho preparato veramente tante leccornie in questi giorni, ma questo esperimento lo considero piuttosto riuscito: dal momento che avevo dal mascarpone che avanzava dalla mia torta di compleanno l'ho aggiunto alle frittelle modificando questa ricetta e aggiungendo le gocce di cioccolato: strepitose frittelle morbide e molto golose!!!
Ecco come, si fanno in poco tempo...quindi oggi niente scuse, un calcio alla dieta e alla pigrizia e tutti a friggere!!!

 Ingredienti

200 gr: di farina
150 g di mascarpone
60 gr: di zucchero
60 ml di latte
2 uova
gocce di cioccolato
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento:
Nella planetaria mettete la farina, il mascarpone, il lievito, lo zucchero, il latte, le uova, un pizzico di sale e amalgamate  molto bene  fino a formare un composto non troppo sodo. Coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigorifero per una mezz'oretta.  Mettete sul fuoco una pentola non molto grande con abbondante olio di semi.  Aiutandovi con due cucchiaini versate il composto  quando l’olio sarà ben caldo. Vi consiglio di friggerne poche per volta in olio  molto profondo e state molto attente che l'olio non si scaldi eccessivamente, altrimenti rischiereste che apparentemente risultino cotte ma l'interno rimarrebbe fluido.

Procedimento:
In una ciotola mettete  la ricotta, la farina setacciata con il lievito, lo zucchero,  il latte, le uova, un pizzico di sale e amalgamate  molto bene  fino a formare un composto non troppo sodo. Coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigorifero per un'ora (ma anche 4 o 5) Io di solito preparo l'impasto la mattina per poi friggere poco prima di pranzo. Mettete sul fuoco una pentola non molto grande con abbondante olio di semi.  Aiutandovi con due cucchiaini versate il composto  quando l’olio sarà ben caldo. Vi consiglio di friggerne poche per volta in olio  molto profondo e state molto attente che l'olio non si scaldi eccessivamente, altrimenti rischiereste che apparentemente risultino cotte ma l'interno rimarrebbe fluido.
 
 tazze e tessuti #fornitida greengate


domenica 11 febbraio 2018

Cream Tart


Voglio ringraziarvi DI CUORE per i tanti auguri e le mille manifestazioni di affetto che sono arrivate a me e Gioele per il nostro compleanno! 
Ebbene si, il 6 Febbraio ho compiuto gli anni anche io assieme a lui e e mi sono regalata la Cream Tart, la torta che tanto è di tendenza oggi e che ho voluto sperimentare. La si è vista a forma di numero, lettera e tanto altro, questo perchè il biscotto sablè permette di potersi sbizzarrire dando la nostra forma preferita prima della cottura in forno. 

Ho studiato diverse ricette e ho messo a punto questo biscotto che era croccante al punto giusto, per non ammossciarsi tra le creme al momento di essere servito, ma anche abbastanza facile da tagliare in porzioni per non rovinare tutta la torta.
E' un dolce diverso dal solito, in effetti, perchè anche se le torte a forma di numero si sono viste e riviste negli anni '80 e in effetti mi ricordano tanto la mia infanzia, è pur vero che la combinzione di crema al mascrapone e biscotto è un insieme abbastanza inusuale per un dolce di compleanno.

 Vi posso garantire che è piaciuta a tutti! La trovo perfetta, a forma di cuore, per festeggiare San Valentino o il compleanno di chi amate...quanto alle decorazioni, anche qui lasciamo viaggiare la fantasia...io mi sono lasciata trasportare in Primavera! 
E' un dolce già tanto amato e tanto criticato sul web, voi cosa ne pensate?  Di certo io credo non si possa mai giudicare senza assaggiare quindi.....cosa aspettate?


Ingredienti per il biscotto sablè

220 g di farina 00 bio
100 g di burro bavarese
70 g di zucchero a velo
80 g di uova
sale
semi di vaniglia

Ingredienti per la crema

250 g di panna
250 g di mascarpone
30 g di zucchero a velo

Per decorare: fragole, zuccherini, cioccolatini, briciole di torta al cacao e ciò che la vostra fantasia 
 suggerisce


Procedimento

Per prima cosa nella planetaria mettere le polveri: farina, pizzico di sale e zucchero e lavorarle con il burro a tocchetti fino ad ottenere un composto sabbioso. Ora unire la vaniglia e l'uovo leggermente sbattuto, mettendone poco alla volta, regolandosi in base a quanto ne assorbe la farina. Io ne ho messo 80 g.
Dare forma ad un panetto che andrà messo a riposo in frigo per un'ora.

Nel frattempo preparare la crema montando la panna.
Lavorare poi il mascarpone con lo zucchero a velo, in base al vostro gusto di dolcezza, e infine unire delicatamente la panna.

Riprendere la frolla, stenderla su un foglio di carta forno infarinato leggermente e dare la forma perfetta a due figure perfettamente sovrapponibili.

Fate cuocere le figure di frolla in forno preriscaldato a 180° statico per circa 10 minuti, finchè non doreranno sui bordi. Sfornatele con attenzione e fate raffreddare.

Porre la prima fidura sul piatto di servizio, decorare con la crema servendosi i una sac a poche con bocca liscia, sovrapporre delicatamente la seconda figura, guarnire con altra crema e decorare a piacere.

Lasciare in frigo sino al momento di servire.

martedì 6 febbraio 2018

Torta Mousse 3 cioccolati. Buon Compleanno Gioele!



E' un periodo difficile, difficilissimo....sono nel pieno dell'inverno dentro me, ma per fortuna ogni volta Febbraio ritorna, e con lui la sua magia, i suoi raggi di sole splendenti....che sprigionano il desiderio e la promessa di un' imminente attesa Primavera!

E Febbraio mi porta ogni volta una brezza elettrizzante di festa: oggi sono 8 anni, 8 anni di te e di noi, come posso non essere felice? Mi sembra impossibile, tesoro mio, perchè tu eri il mio piccolino e ho pensato lo restassi per sempre...ma in realtà oggi sei quasi una ragazzino che sa già il fatto suo, indipendente come hai sempre voluto essere, per smarcarti da quell'etichetta di secondogenito che ti costringe in una protezione a te un pò troppo stretta.

8 anni meravigliosi da quel giorno in cui ho festeggiato il mio compleanno in un reparto di maternità: 8 anni in cui ti sei svegliato ogni giorno felice e in cui mi hai regalato un sorriso da subito...8 anni in cui non ti ho mai sentito alzare la voce e dire una parola di troppo....8 anni che mi cingi ogni mattina in un abbraccio stretto ed affettuoso....8 anni che ti sento dire "Ce la faccio da solo", dimostrando puntualmente che la mia apprensione è smisurata e la tua convinzione è ragionevole...8 anni in cui non ti sei mai arrabbiato pesantemente con nessuno nonostante tu sia permaloso ed emotivo come me.....8 anni che piangi guardando i film per bambini o leggendo un libro, perchè la sera ami leggere solo nel tuo letto prima di addormentarti (ed io spero tu non perda questa preziosa abitudine!)....8 anni che mi chiedi il significato di ogni parola che non conosci, perchè hai fame di scoprire il mondo....8 anni che ti vedo far amicizia con ogni bambino tu incontri per strada, 8 anni in cui fai cose difficili senza mai perderti d'animo, come suonare la chitarra volendo concentrarti sempre sulle parti da solista.....

A te, che sei di una dolcezza e profondità che non so spiegare.... a te che rispetti ogni più piccola cosa o creatura nell'universo.... a te che mi aiuti sempre a fare ordine in casa....a te che sei stato precoce in tutto, ma che sei al contempo paziente e volenteroso di migliorarti e mettercela tutta....a te che hai le mie stesse paure, e mi chiedi continuamente chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo....a te che prima di dormire filosofeggi sulla vita e vuoi darle quel senso che ricercherai dentro te per sempre...a te che adori la matematica e ti diverti facendo gli esercizi che hai per compito (ed io proprio non me ne capacito!)...a te che vuoi essere un bambino educato e ti infastidiscono la prepotenza e la volgarità del linguaggio...a te a cui piace un sacco cantare, nuotare dove non tocchi, giocare a carte, a scacchi  e parlare ore e ore con gli anziani del quartiere, che tanto ti mancano quando sei in vacanza....a te che al ricovero vorresti aiutare tutti i nonni spingendo la loro carrozzina..a te che sai giocare con i più grandi ma soprattutto con i più piccoli dandogliela sempra vinta senza prendertela...a te che sei sempre stato un dormiglione e non mi hai mai fatto svegliare di notte, che sei abitudinario, pantofolaio e parli ininterrottamente e velocemente come una radio (chissà da chi hai preso!!!) ....

a te io auguro di rimanere sempre così sensibile, delicato e dolce, così determinato senza essere violento, così puro e rigoroso nel distinguere il bene dal male, così premuroso con chi riconosci avere bisogno di cure e attenzioni....
Perchè sono doti eccezionali e preziose le tue, soprattutto in un uomo...ed è solo dando quell'amore che ti ho insegnato a mostrare apertamente e senza timore che la tua vita sarà intensa come la meriti. So bene quanto sarà difficile per te....ma so altrettanto bene quanto amore indietro ti ritornerà.

Non cambiare mai, mio piccolo chitarrista in erba....hai la musica dentro, e quella ti guiderà sempre, come il suono della mia voce, che ti sussurra oggi, come sempre: Ti voglio bene, bambino mio, sei meraviglioso. Buon compleanno da condividere con me, ancora e ancora, perchè saremo sempre indissolubilmente legati, dal fatto di essere madre e figlio e di somigliarci così tanto, nel bene e nel male. 
Nella mia vita piena di errori, contraddizioni, paure ed incertezze, sappi che se c'è una cosa di cui oggi e per sempre sono felice, orgogliosa e fiera è proprio il privilegio di essere tua madre.


Per il compleanno di Gioele o voluto provare la torta mousse ai 3 cioccolati, uno spettacolo!
La mia è piena di difetti e imperfezioni, perchè è la torta fatta in fretta da una mamma che deve incastrare tutto e anche di nascosto! Però è fatta con amore, immenso amore, e sono certa che questo ingrediente speciale la renderà divina, poi Ernst Knamm non delude mai e poi mai!
Vi lascio la ricetta parzialmente modificata da me, che ho preparato dopo aver studiato i suoi video e seguito in particolare la ricetta modificata trovata qui, che riporto perchè molto ben fatta nelle spiegazioni!
Spero che possiate perdonare le inesattezze e vi possa ispirare per le prossime occasioni cioccolatose, perchè no, anche a San Valentino!
Io vi lascio e mi godo questa giornata stupenda!


Ingredienti

Per la base marquise: (ve en rimarrà un pò..ma è buonissima da mangiare anche così!)
  • 3 uova di medie dimensioni
  • 150 g di zucchero a velo
  • 45 g di caco amaro
  • 15 g di fecola di patate 
 Per la mousse al cioccolato fondente:
  • 250 g di cioccolato fondente
  • 50 g di tuorlo
  • 250 g di panna fresca
  • 2 g di gelatina
Per la mousse al cioccolato al latte:
  • 250 g di cioccolato al latte
  • 50 g di tuorlo
  • 250 g di panna fresca
  • 3 g di gelatina
Per la mousse al cioccolato bianco:
  • 250 g di cioccolato bianco
  • 50 g di tuorlo (meglio se di uova non troppo gialle!)
  • 250 g di panna fresca
  • 5 g di gelatina

Preparazione per una tortiera a cerniera di cm 22
  • Montate separatamente i tuorli con 50 g di zucchero a velo gli albumi con 100 g di zucchero a velo.
  • Mescolate delicatamente i due composti e aggiunte il cacao e la fecola di patate.
  • Versate il composto su una teglia  foderata con carta da forno e stendetelo aiutandovi con una spatola fino ad ottenere uno strato alto circa 2 cm (ovviamente lo strato deve coprire totalmente la base della tortiera, per cui assicuratevi che copra almeno una circonferenza di 22 cm!).
  • Cuocete in forno statico a 200° per 9 minuti.
  • Una volta raffreddata la marquise, coppate la base con la tortiera di 22 cm, ricavandone un disco. Inserite la base nella tortiera a cerniera, e foderate i lati con delle strisce di carta acetata per evitare che la mousse si attacchi ai bordi.

Passate quindi alla preparazione delle mousse.
  • Semi-montate innanzitutto i 750 g di panna totali (la panna non deve essere montata a neve ferma!), e i circa 9 tuorli d'uova che vi serviranno per le tre mousse (facciamo questa operazione una volta sola invece che ripeterla ogni volta).
  • Preparate dunque la mousse al cioccolato fondente: fate sciogliere a bagno maria i 250 g di cioccolato fondente. Mettete la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti e poi fatela sciogliere ben strizzata in un pentolino con qualche cucchiaio di latte. Una volta che il cioccolato fondente si è sciolto portatelo ad una temperatura fra i 45° e i 55°, aggiungete un terzo dei tuorli d'uova (circa 45 g), la gelatina sciolta nel latte, e infine aggiungete delicatamente 250 g di panna semimontata. Versare la mousse così ottenuta sulla base di marquise, facendo attenzione a non sporcare i bordi della tortiera. Ponete a rassodare per circa 1 ora in frigo o mezz'ora nel congelatore.
  • Preparate ora la mousse al cioccolato al latte: fate sciogliere a bagno maria i 250 g di cioccolato al latte. Mettete la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti e poi fatela sciogliere ben strizzata in un pentolino con qualche cucchiaio di latte. Una volta che il cioccolato al latte si è sciolto, aggiungete un altro terzo dei tuorli d'uova (circa 45 g), la gelatina sciolta nel latte, e infine aggiungete delicatamente 250 g di panna semimontata.Versare la mousse così ottenuta sul primo strato rassodato di mousse, facendo attenzione a non sporcare i bordi della tortiera. Ponete a rassodare per circa 1 ora in frigo o mezz'ora nel congelatore.


  • Infine preparate la mousse al cioccolato bianco: fate sciogliere a bagno maria i 250 g di cioccolato bianco. Mettete la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti e poi fatela sciogliere ben strizzata in un pentolino con qualche cucchiaio di latte. Una volta che il cioccolato bianco si è sciolto, aggiungete l'ultimo terzo dei tuorli d'uova (circa 45 g), la gelatina sciolta nel latte, e infine aggiungete delicatamente gli ultimi 250 g di panna semimontata.Versare la mousse così ottenuta sul secondo strato rassodato di mousse, facendo attenzione a non sporcare i bordi della tortiera.

    A questo punto fate rassodare bene la torta per una nottata in frigo o per 3/4 ore nel congelatore. Rimuovete la tortiera e la carta acetata alla mousse solo alla fine del processo di raffreddamento.

sabato 3 febbraio 2018

Polpette filanti di spinaci e ricotta



Gli spinaci fanno benissimo, a casa mia piacciono a tutti! Ho proposto ai miei bambini la verdura in tanti modi fi da piccoli e loro la amano più di ogni altra cosa! Non concepiscono un pasto senza verdura! Ovviamente non è stato subito facile e immediato....per fargli piacere la verdura ho cominciato con le polpette! Le ho proposte in mille modi, e quelle di spianci sono sempre state tra le preferite nella nostra famiglia! Queste ricette nascono come ricetta svuotafrigo per smaltire pane e formaggi....quindi per renderle fillanti ho usato un pezzetto di fontina che mi era rimasto dal condimento dei pizzoccheri! Voi potete sostituirla tranquillamente con altro formaggio, od ometterla...ma la polpetta filante è più buona, che ve lo dico a fa??????


Ingredienti

300 g di spinaci cotti a vapore e ben strizzati
100 g di ricotta
1 uovo
sale, pepe
pangrattato
formaggio filante
olio extravergine di oliva

Procedimento

Tagliuzzare finemente gli spinaci e metterli in una ciotola aggiungendo sale, pepe, ricotta, uovo e pangrattato fino ad ottenere un composto lavorabile, pur sempre morbido.
Formare le polpettine nel palmo della mano, mettendo un pò di impasto, un cubetto di formaggio al centro, e ancora altro impasto di spinaci a ricoprire il tutto.
Dare bene la forma di polpetta e passarla nel pangrattato!
Formare tutte le polpette e decidere di cuocerle al forno con un goccio d'olio fino a doratura o friggerle, sempre in poco olio, in padella, avendo cura di rigirargliele spesso!

 

domenica 28 gennaio 2018

Pasta con carciofi e pecorino




Quando siamo stati a Roma non abbiamo potuto non assaggiare la famosa Cacio e Pepe, la Carbonara, l'Amatriciana....ma il primo che i miei figli hanno gradito maggiormente è stato la pasta con i carciofi.

Da quel giorno....cucino carciofi senza soluzione di conintuità; il che va benissimo perchè i carciofi vantano numerose proprietà: disintossicanti, depurative, digestive, diuretiche, dimagranti e anche drenanti.
Ho tentato di cucinare il piatto cosi come l'abbiamo assaggiato in uno dei migliori ristornati di Roma, persino senza aggiunta di cipolla o aglio come mi ha confidato il cameriere e...anche se non ho la presunzione di averlo fatto uguale, posso assicurare che i miei figli hanno gradito davvero tanto!

Mentre Gennaio volge al termine vi confido che per me è stato un mese molto pesante....l'unica nota positiva che ci ho trovato sono i saldi, che ovviamente mi spingono a consigliarvi di dare un'occhiata su Spartoo!

Ingredienti per 4 persone

350 g di pasta corta
3 carciofi
olio etxtravergine d'oliva
pecorino romano
pepe

Procedimento


Preparate il condimento per la vostra pasta ai carciofi. Mondate i carciofi, tagliate il gambo e tenetelo da parte, eliminate le foglie esterne più dure, la parte terminale delle foglie con le spine e tagliateli a metà. Eliminate il fieno centrale, tagliateli a fettine sottili e immergeteli in acqua acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.  Tagliate a rondelle anche i gambi.

Mettete sul fuoco un ampia casseruola con l'acqua da portare al bollore per la pasta.
In una capiente padella fare un giro di olio extravergine di oliva, mettete i carciofi tagliati, qualche cucchiaio di acqua bollente, sale aromatico o dado vegetale e fate cuocere con il coperchio per una decina di minuti, o finchè non saranno morbidi.

Quando l'acqua raggiunge il bollore aggiungere il sale e poi la pasta, che andrà scolata e tenuta al dente, avendo cura di tenere un pò di acqua di cottura da aggiungere al condimento.

Versare i carciofi sulla pasta, abbondante pecorino, pepe macinato e mescolare bene.
Impiattare dando un'ultima spolverata di pecorino sulla pasta.

 

venerdì 19 gennaio 2018

Budino di pandoro mele e cioccolato...e i miei 21 anni....




La morte di Dolores O'Riordan mi ha profondamente rattristato. E' come aver perso un'amica cara perchè ci sono stati giorni, nella mia crudele adolescenza, in cui davvero lei è stata la mia migliore amica.
L'ho "conosciuta" come è avvenuto per gli altri musicisti che hanno lasciato un segno in me, molto spesso tra le 6 e le 7 del mattino quando, nella mia stanza, solevo truccarmi prima di andare a scuola, con il sottofondo di Videomusic. Riga di eyeliner nero e rossetto rosso fuoco. Capelli biondi davanti al viso. Nessuna mezza misura: la vita si vive intensamente, a 15 anni.

Impossibile non sentirla nell'anima, quella voce così simile alla mia. Impossibile non notarla, tutta cosparsa d'oro. Impossibile, per me che frequentavo il liceo linguistico, non essere bombardata dalle sue parole: When the violence causes silence we must be mistaken....
Ero solo una ragazzina, ma quell'incontro mi ha segnato indelebilmente.

Innanzitutto, ho inziiato a scrivere le mie prime canzoni e a cantare Zombie in ogni dove; lo faccio pure adesso e credo che molti dei miei conoscenti associno me a quella canzone senza ombra di dubbio.
Poi, ho voluto andare in Irlanda, dove suonavo le sue canzoni seduta per terra nei pressi di Temple Bar.
E ancora, ho studiato le canzoni di No need to argue per mesi e mesi, con il mio insegnante di canto e pianoforte e ogni volta che ho potuto, ho voluto cantare in pubblico Zombie oppure Ode to my family. Ne ho decine e decine di versioni, tutte incise nelle vecchie videocassette. 

Ma non era facile. Oggi tutti tristi, ma la verità è che appena nominavo i Cranberries venivo bocciata, troppo melensi e melodici.
Nessuno dei miei conoscenti sentiva i brividi come me sentendola cantare, nessuno sembrava comprendere quelle parole cariche di dolcezza e rabbia al contempo, nessuno sembrava esaltarsi per quel folk trapiantato nel rock.....un folk che proveniva dai cori di una Chiesa, come era successo a me da bambina...dove anche io avevo iniziato a cantare scoprendo quanto mi piaceva cantare.

Impossibile scordarsi dei dolorosi pomeriggi sul letto ad ascoltare a tutto volume 21, aspettando famelica i miei 21 anni, che sembravano non arrivare mai....
I Cranberries sono stati la colonna sonora di molti momenti legati alla mia storia e alle mie amicizie....chi ha suonato con me ha dovuto per forza accompagnarmi mentre cantavo quelle parole che sembravano scritte per me:
Mi madre, mia madre...mi teneva stretta mentre ero là fuori...mio padre, mio padre...gli piacevo....Importa a qualcuno?
E poi, in utlimo, sono stati le ninna nanne per mia figlia Anais, che dormiva solo ascoltando Dreams e Pretty....sono stati il primo assolo del mio Gioele, 7 anni, piccolo chitarrista in erba.

Pensare che quella voce cosi tanto incantevole si è spenta, a causa di un dolore troppo grande...lei che possedeva tutto quel che voleva, lei che era famosa come io sarei voluta essere, lei che era bella, talentuosa, e soprattutto una madre di 3 figli che ora restano per sempre orfani e segnati da questo lutto....mi fa stare male, tanto male.

Dolores, impossibile dimenticarti. La tua perdita mi ricorda che quel tempo è finito, che tutto è cambiato, che io sono diversa....non più così giovane...non più così infelice...ma nemmeno più così disincantata. E soprattutto mi insegna che davvero siamo tutti uguali, tutti di passaggio, tutti fragili e meravigliosi al contempo. Grazie di avermi dato così tanto, senza saperlo.
Canterò Zombie ancora e ancora, Ode to my family ancora e ancora, e No need to argue, ancora e ancora.
But now...it's so cold in Ireland.

Questo budino di Pandoro l'ho fatto per smaltire le ultime fette di pandoro che avevo in casa.
Anni fa ho provato il budino di panettone che trovate a questo link, e ho usato la stessa ricetta, aggiungendo i pezzettini di mela e cioccolato fondente, che vi assicuro creavano un meraviglioso contrasto.
Invece delle monoporzioni questa volta ho scelto uno stampo unico, in silicone, fornito da Pavonidea.

Ingredienti

300 gr di pandoto
300 gr di latte
3 cucchiai di zucchero
2 uova intere
50 g di cioccolato fondente tritato
cubetti di mela fresca a paicere


Procedimento

Foderare lo stampo con fette sottili di pandoro premendolo bene sulla base e ai bordi per farlo aderire.
Sbattere le uova con lo zucchero aiutandosi con una frusta elettrica e versare sopra il composto di uova il latte a filo, mescolando con cura, e infine il cioccolato tritato.
Con un picolo mestolino versare il composto liquido nello stampo sopra il pandoro e in mezzo, unendo i pezzetti di mela. (potete omettere quest'ultima se non la gradite)
Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 20-25 minuti e comunque finchè la crema non si sarà rappresa e il pandoro comincerà a colorarsi.
Lasciare intiepidire, sformare, servire con una spolverata di zucchero a velo e una pallina di gelato al gusto preferito.
Se avete altro pandoro o panettone da smaltire vi consiglio anche questa torta

martedì 9 gennaio 2018

Crostata al cioccolato e pistacchio


La casa senza l'albero sembra spoglia e priva di qualcosa al quale prima o poi faremo l'occhio. 
Difficile riabituarsi ai ritmi frenetici della quotidianità, dopo giornate pigre, scandite solo dal ritmo di cioccolate in tazza, thè caldi, film da vedere insieme e tempo per noi.
Sono stati giorni bellissimi, dove sono riuscita a fare tutto ciò che mi ero prefissata: una gita a Roma, qualche pranzo con la famiglia e gli amici, colazioni rilassate e tarde, un cinema con i bimbi....insomma, piccole cose che scaldano l'anima e lasciano ricordi indelebili.
Saluto questo splendide vacanze con un dolce color verde speranza: la speranza che le priorità di questi giorni restino le stesse anche quando sembra tutto così difficile, veloce e insensato.
La torta è un classico della pasticceria di Ernst Knamm, ma la mia variante al pistacchio ha conquistato tutti. Se non l'avete mai fatta, fatela subito!

(tratta dal libro L’arte del dolce)

Ingredienti:
Per la pasta frolla al cacao:
150 gr di burro morbido
150 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
la polpa di 1⁄2 bacca di vaniglia 6 gr di lievito per dolci
280 gr di farina 00
25 gr di cacao in polvere
un pizzico di sale

 Per la crema pasticciera:
250 gr di latte intero 1⁄2 bacca di vaniglia 15 gr di farina 00
5 gr di fecola di patate 2 tuorli
40 gr di zucchero semolato

Per la ganache al cioccolato fondente:
125 gr di panna fresca
190 gr di cioccolato fondente tritato(nel mio caso al pistacchio)
Io ho lavorato direttamente il burro morbido e lo zucchero nella planetaria, ho unito l’uovo intero, la  vaniglia ed il sale e ho continuato ad amlagmare pian pianino.
Setacciare ora la farina con il lievito per dolci ed il cacao, unire le polveri al composto e mescolare
Formare un panetto, coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per quattro ore.
Per la crema pasticcera versare il latte e la vaniglia in un pentolino, mettere al scaldare. Unire i tuorli allo zucchero, sbattere velocemente con una frusta e quando lo zucchero si è completamente dissolto aggiungere la farina setacciata con la fecola (io ho omesso la fecola e ho sostituito con farina). Aggiungere a questo composto metà del latte (a cui avremo tolto la bacca di vaniglia)  ai tuorli, rimettere sul fuoco e fare addensare mescolando continuamente con la frusta. Versare la crema in una ciotola di vetro, coprire con pellicola a contatto e lasciare raffreddare.
Per la ganache scaldare la panna fresca sul fuoco in un bollitore da latte  e una volta raggiunto il bollore spegnere la fiamma e unire il cioccolato fondente al pistacchio tritato.
Mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e brillante e lasciare raffreddare.

Prendere la frolla dal frigorifero, tenerne da parte un pezzetto per le strisce, e stendere sul piano leggermente infarinato a uno spessore di 1 cm circa. Foderare uno stampo per crostate da 22 cm.
Forare la base di frolla con i rebbi di una forchetta e farcire il guscio con la crema al cioccolato.
 Stendere delle strisce di frolla larghe 2 cm circa e decorare la superficie
Cuocere la crostata in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa in modalità statica.
Una volta tolta dal forno decorare con briciole di pistacchio e fare raffreddare.

giovedì 4 gennaio 2018

Zuppa inglese di Pandoro







So che ormai non ne potrete più di pandori e panettoni, e probabilmente avrete già iniziato la dieta dopo i bagordi delle feste natalizie....ma ho pensato che questo dolce potesse esservi utile qualora abbiate qualche pandoro da "ricilare" o nel caso in cui, come capita a casa mia, abbiate qualcuno così goloso di zuppa inglese da sentirne spesso la mancanza!

Durante le vacanze natalizie sono stata a Roma con i miei bimbi che ovviamente hanno voluto degustare tutti i piatti tipici romani e si sono abbuffati di cacio e pepe e carciofi in tutti i modi!
Nonostante avessimo degustato ottimi dolci e soprattutto molti tiramisù, il mio bambino ha sentito la mancanza del suo dolce del cuore, uno dei pochi che mangia volentieri, in realtà, privilegiando lui il gusto salato.

Così, al ritorno, per fargliela velocemente e per smaltire l'ultimo pandoro in casa, ho creato questa charlotte, veloce da fare e carina da vedere.
Vi rinnovo gli auguri di Buon anno, a presto con qualche ricetta più light ;)

Ingredienti

1 pandoro da 750 g
600 g di latte
3 tuorli bio
4 cucchiai rasi di farina
4 cucchiai di zucchero
semi di vaniglia
250 g di panna montata
50 g di cioccolato fondente
liquore alchermes

Procedimento
Preparare la crema versando i tuorli in una casseruola antiaderente.
Aggiungere i semi di vaniglia, lo zucchero, la farina e mescolare benissimo.
Diluire piano con il latte, mettere sul fuoco, mescolando di continuo portare al bollore. Cuocere qualche minuto e poi togliere dal fuoco. Dividere in due parti ed unire ad una parte il cioccolato fondente. Coprire con pellicola a contatto e lasciare raffreddare. 
Montare la panna, unire 100 g di panna alla crema gialla e l'altra posizionarla in una sac a poche con bocchetta a stella.

Tagliare il pandoro a fette orizzontali e porre una prima fetta sulla base di una tortiera a cerniera.
Tagliare altre due fette in 4 quarti e posizionare i pezzetti  ad incastro in modo da formare il bordo della charlotte.
Con un pennellino in silicone bagnare il pandoro con l'alchermes.

Fare un primo strato di crema gialla.

Posizionare sulla crema un'altra fetta di pandoro orizzonatale e bagnare ancora con alchermes.

Versare la crema al cioccolato. 

Terminare con ciuffi di panna montata.

Decorare a piacere.

Porre in firgo per almeno 4 ore e poi sformare.


sabato 30 dicembre 2017

Drip Chiffon Cake




Amici, spero abbiate trascorso un Buon Natale e dei tranquilli e sereni giorni di festa. Io non possoi lamentarmi: tavole imbandite e soprattutto attorniate dalle persone che amo: la mia famiglia e le persone care che non vedevo da tanto tempo. C'è una magia meravigliosa nel giorno di Natale: ed è il tempo che sembra fermarsi, rallentare fino a trovare il ritmo di cui avevamo bisogno, quello del cuore, quello lento dei piaceri, del corpo e dello spirito.... In un mondo che va così velocemente, in un Dicembre che spesso ci fagocita dentro ad un vortice di scadenze e appuntamenti...ecco che tutto di colpo il Natale lascia spazio a ciò che conta davvero, il bene più prezioso che abbiamo.

Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno lavorato anche nei giorni di festa e a tutti coloro ai quali è mancata questa magia preziosa....che purifica il cuore, lava via tutte le sciocchezze e fa posto solo a ciò che è davvero importante. L'allegria, la bellezza dello stare insieme, la condivisione.
E per tutti coloro che invece hanno potuto goderne....speriamo che la magia di queste giornate possa accompagnarci nel 2018.

Un altro anno volge al termine e scelgo di non fare bilanci....ma solo la promessa di provare a rallentare ogni tanto, senza cercare di raggiungere quella perfezione che non esiste, e soprattutto il controllo su ogni cosa, perchè quello non si può avere, e in fondo in fondo, è bello anche perchè è così.

Per cominciare annuncio subito che mi fermerò qualche giorno ancora, per stare con la mia famiglia, per abbandonare i social network e tutti gli obiettivi che solitamente affollano la mia testa, per lasciare un pò di spazio ancora alla lentezza, alla possibilità di ricaricare le pile e stare in silenzio, ad ascoltare la voce dentro di me, e quella delle persone a me vicine. Famiglia, nulla più.
Con questo dolce importante rinnovo i miei auguri di buona fine e buon inizio, sappiate brindare alla vita, che è un dono meraviglioso!


Ingredienti per la base
300 g di farina
300 g di zucchero
6 uova grandi
200 ml di acqua
120 ml di olio di semi o di oliva leggero (io ho usato quello di oliva)
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di cremor tartaro 
un pizzico di sale
semi di vaniglia
100 g di gocce di cioccolato
 
Procedimento
Montare a neve fermissima gli albumi e tenere da parte i tuorli.
Nella planetaria versare in ordine: farina, zucchero, lievito, cremor tartaro e sale. Fare un buco al centro e versarvi i liquidi: prima l'olio, poi i tuorli, l'acqua e un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di vaniglia di una bacca.
Con le fruste amalgamare il composto,finchè non sarà omogeneo e non scriverà.
Ora amalgamate gli albumi in 3-4 volte, delicatissimamente, mescolando dal basso all'alto per non smontare il composto.
 In ultimo unite le gocce di cioccolato infarinate leggermente.
Versate l'impasto in uno stampo da chiffon cake (24 cm) e fate cuocere in forno già caldo e preriscaldato 50 minuti a 160° (nella parte più bassa del forno) e altri 10 minuti a 175°.
Sfornare e capovolgere lo stampo per far raffreddare la torta (io tutta la notte).
Solo quando sarà ben fredda capovolgere, sformare aiutandosi con la lama di un coltellino.
Tagliare la torta in 3 strati.
Ingredienti per la crema
250 g di mascarpone
250 g di ricotta
120 g di zucchero a velo
250 g di panna montata
gocce di cioccolato fondente
Intanto preparate la crema per la farcitura lavorando ricotta, il mascarpone, lo zucchero a velo ed essenza di vaniglia.
A parte montate la panna ben ferma.
Aggiungetela poi alla crema insieme alle gocce di cioccolato ed amalgamate il tutto delicatamente.
Ricoprite ogni disco con un velo di confettura ai lamponi, poi ricoprite con la crema ed infine ricoprite di crema tutto il dolce.
 
Ingredienti per la glassa

100 gr di cioccolato fondente ai lamponi
75 g di panna fresca
 Preparate la ganache mettendo la panna in un pentolino sul fuoco e versate il cioccolato a quadrotti nella panna non appena ha raggiunto il punto di ebollizione, spegnete e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea.
Aspettate che il cioccolato intipiedisca poi con un cucchiaio versatene un pò ai bordi facendo le colature, e completando poi la parte centrale.
Decorate con lamponi freschi.
Tenete in frigorifero fino al momento di servire, meglio se una notte intera.

piatti e tessuti #fornitida GreenGate

sabato 23 dicembre 2017

Pie di Natale al radicchio



Non sono ancora al massimo della mia forma, ma scommetto che un pò di vacanza vicino ai miei bimbi e a mio marito mi farà bene. Non desidero altro, se non la salute e la serenità per me, i miei cari e le persone che amo. Anche a voi, miei lettori, voglio augurare questo. La tranquillità, la semplicità, la bellezza di poter gioire delle piccole cose. Di cuore, Buon Natale!


  
Ingredienti per la base 
(da una ricetta modifacata di Fables de Sucre)

240 g di farina 00
120 g di burro
60 g di acqua 
7 g di sale
Per il ripeno
2 cespi di radicchio
200 g di ricotta
1 uovo bio
cubetti di scamorza
sale aromatico
olio evo
pepe
per la finitura
1 tuorlo sbattuto con poco latte
 
Procedimento
Nella planetaria unire farina e burro freddo, lavorare con la foglia fino ad ottenere uno sfarinato, poi aggiungere acqua e sale e creare un panetto che andrà steso in un rettangolo e posizonato in frigo.
Io ho preparato la brisèe un giorno prima.
Per il ripieno mettete una noce di burro nella padella, unite il radicchio tagliato a listarelle, regolate di sale e pepe e fate stufare per 5 minuti.

Lavorare la ricotta con l'uovo, unire il radicchio raffreddato e la scamorza a cubetti..

Io a questo punto ho diviso il panetto steso in due parti. Con una  parte ho foderato lo stampo leggermente imburrato e infarinato.
Ho farcito, e con l'altra parte di pasta ho creato tantestelle con un taglia biscotti e le ho disposte sulla Ho spennellato la torta con il tuorlo sbattuto con il latte e ho infornato per una quarantina di minuti a 180°. e comunque finchè la torta non è risultata dorata.


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani