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giovedì 23 giugno 2016

Tisamisù leggero con yogurt bianco


Oggi ho bisogno di una controfigura. Sono settimane che vado a letto tardi e mi sveglio prestissimo, e inizio ad accusare la stanchezza. In queste ultime notti, poi, abbiamo dovuto puntare la sveglia per rispettare l'orario dell'antibiotico per il piccolino e quindi, dopo essermi svegliata alle 2, Anais ha pensato bene di svegliarmi anche alle 5 per chiedermi se....poteva andare in bagno a lavarsi le mani!
Anais mi chiede qualsiasi cosa....se può prendere un biscotto, se può recarsi alla toilette, se può prendere un bicchiere d'acqua....è certamente una bimba educata ma alle 5 di mattina....morale della favola, non ho praticamente chiuso occhio e ho delle occhiaie terribili, mi aspetta un'altra giornata intensa che terminerà circa a mezzanotte e il week end è già fitto di impegni. Ma va bene così.
Se ci aggiugiamo il caldo appena arrivato, che mi è sempre molto gradito ma chi sicuramente ci ha un pò destabilizzati, il risultato è che si necessita di essere tirati sù...con freschezza. Ho adottato l'idea dalla mia amica Erika e sono rimasta piacevolmente colpita da questo insieme di sapori e dalle diverse consistenze...il cioccolato che riposando diventa croccante e lo yogurt molto più fluido e leggero della classica crema al mascarpone. E poi la mescolanza del caffè con il cioccolato e sullo yogurt....vi consiglio di sceglierne uno non troppo acido, il bianco dolce naturale sarà perfetto.
Buona giornata!

Ingredienti

una decina di savoiardi
due tazzine di caffè
400 gr di yogurt bianco dolce
2 cucchiai di zucchero a velo
80 g di cioccolato fondente


Procedimento

Preparare il caffè.
Spezzettare i biscotti e inzupparli velocemente nel caffè, foderare il fondo di 4 coppe di media misura.
Zuccherare lo yogurt con lo zucchero a velo.
Fondere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e, dpo aver ricoperto i biscotti con una generosa quantità di yogurt versare due cucchiaini di cioccolato fuso sopra di esso.
Ricominciare con lo strato di biscotti e terminare con il cioccolato fuso decorando le coppe.

Porre in frigo fino al momento di servire.

mercoledì 22 giugno 2016

Ciambellone al cacao con crema al rum



Mi fa sorridere per non dire inviperire vedere post e post condivisi su facebook su come crescere i figli. 
Vengono condivisi come nemmeno le leggi più supreme, perchè apparentemente ci fanno pensare.

domenica 19 giugno 2016

Crema pasticciera al rum


A volte mi viene una voglia improvvisa di crema....penso sia un retaggio della mia infanzia quando gli unici dolci che la mia nonna preparava erano appunto la crema con le uova della campagna e il budino al cioccolato, purtroppo in preparato.
Nonostante venissi rimproverata per il fatto che...non dovevo assaggiarli da caldissimi, io lo facevo per due motivi: il primo, perchè adoravo queste preparazioni bollenti, e in secondo luogo perchè detestavo la pellicina che si creava sopra con il riposo.

Solo grazie al blog ho scoperto il trucco della pellicola a contatto, semplice ma geniale, ma devo confessare che ancora mi piace gustare qualche cucchiaiata di crema o budino appena fatti.
Devo dirvi però che non ho ancora trovato la ricetta di un budino che mi soddisfi al 100% e se voi ne avete una vi sarei grata se me la suggeriste.

Io intanto vi lascio la ricetta di questa crema al rum, trovata in rete, e che è stata la farcitura di un dolce che vi lascerò all'inizio della settimana.
Vi assicuro che è molto delicata e buona, il rum si sente anche dopo la cottura e, ovviamente, per questa ragione non è adatta ai bambini o chi non lo gradisce.
Io però ve la consiglio vivamente, alla prossima!


Ingredienti

450 ml di latte
50 ml di rum
2 tuorli
80 g di zucchero
60 g di farina

Procedimento

Lavorare in una casseruola i tuorli con lo zucchero, unire la farina, il rum, e infine il latte.
Cuocere a fuoco basso mescolando di continuo, finchè la crema non sarà addensata!

venerdì 17 giugno 2016

Roselline di sfoglia con zucchine, emmenthal e prosciutto crudo


Ieri abbiamo ritirato le pagelle dei bimbi: Gioele era emozionatissimo per la sua prima pagella.
Sinceramente ho poco da dire in merito, i miei bimbi hanno dato il massimo quest'anno, essendo sempre costanti nei compiti a casa, nell'entusiasmo di andare a scuola ed imparare e attraverso il loro comportamento, che io esigo educato con tutta me stessa.

mercoledì 15 giugno 2016

Biscotti di frolla montata senza sparabiscotti


Da quando ho i bambini piccoli non guardo più il telegiornale, che prima era qualcosa di sacro, a casa mia. 
Leggo solo i giornali on line e, volutamente non guardo mai le previsioni del tempo. 
So soltanto che alcuni anni fa, quando i bimbi erano piccoli, in questi giorni ero già al mare in costume, mentre da questo Maggio il cielo diventa grigio e inevitabilmente un acquazzone rovina il mio bucato, per non parlare dell'aria fresca che spesso non mi fa abbandonare vestiti che ormai dovrebbero essere messi da parte.
L'unica parte piacevole di tutto questo è la voglia continua di accendere il forno per fare dei biscottini ai miei bimbi, che tra l'altro proprio ieri hanno visto il loro nome tra i promossi nell'elenco appeso fuori dalla loro scuola...ma solo Giovedi sapremo con che voti ;)

martedì 14 giugno 2016

Crostata morbida al caffè con crema al mascarpone e philadelphia


 Questa mattina mi serve un caffè forte.....ho fatto le ore piccole e non ho più il fisico.
Come vedete anche il blog procede a rilento, tantissimi gli impegni ma soprattutto pochissima la voglia di restare imprigionata nel mondo virtuale, al momento mi sto godendo più la vita, nel senso che mi dedico molto agli affetti nel mio tempo libero ma, non temete, non abbandonerò questo mio cucinotto in rete, solo dovrete prendermi un pò come viene...

mercoledì 8 giugno 2016

Torta alle fragole e arancia


E così, mia figlia ha finalmente finito i saggi di ginnastica ritmica,
prima al Teatro Comunale della Città, poi nella piazza principale del paese
.
Che dirvi..un'emozione fortissima e un'ansia crescente...anche perchè calcare il palco di un Teatro tanto meraviglioso a 7 anni non è che sia proprio  un'esperienza insignificante....ma lei no, algida e imperturbabile come se non fosse la protagonista delle sue stesse esperienze. Io, emotiva e ansiosa,  da sempre con i nervi a fior di pelle, tanto che mentre ogni micromovimento del mondo si ripercuote in me e mi scuote nel profondo...a mia figlia nessuna tempesta sembra togliere il senso di pacatezza che ha negli occhi...poichè essa sembra, da quando è nata, avere i piedi piantati nel terreno con radici più profonde di quelle degli alberi. 
Siamo così diverse, eppure così innamorate una dell'altra...Io le chiedo mille volte al secondo se va tutto bene (della serie non tramettiamole ansia) e lei mi risponde "mamma, stai serena"...con quella sua pungente ironia che non ha affatto preso da me, persona seria e seriosa, e che si prende, ahimè,
 un pò troppo sul serio.

Mi rendo conto che la sua preoccupazione più grande è che le dia l'eyeliner e l'ombretto per questa importante eccezione del saggio...il mascara, quello da già darselo da sola e mi chiedo dove l'abbia imparato. Ma certo, guardandomi.
Perchè chi non ha guardato la propria madre truccarsi allo specchio, sognando il momento di poter laccare le unghie di smalto e indossare come lei vertiginosi tacchi a spillo?
Era un rito che ogni giorno ripetevo osservando mia madre....e ogni volta che vado in bagno a truccarmi mi accorgo che lei mi segue per interiorizzare i miei gesti e i miei movimenti. O forse ripassarli soltanto, perchè in fondo le donne sanno già come si fa, anche le bambine. Si chiama femminilità nella maggior parte dei casi.
Perchè di certo mia figlia non è consapevole della sua bellezza, ma della sua femminilità moltissimo.
E dopo due giorni di fuoco io mi sento sfasata e avrei bisogno di dormire per 24 ore di fila...lei non ha tempo per la stanchezza, deve vivere a mille...deve vivere tutto....e io....voglio vivere con lei....e gustarmi ogni sua smorfia come fosse una fragola matura. Voglio mangiarmi ogni risata come fosse una fetta di torta. Voglio batterle le mani e incoraggiarla sempre...e chissà, forse un giorno la capirò persino, mio piccolo geroglifico misterioso, tutto da decifrare fino all'anima.

Ingredienti
per uno stampo da 22-24 cm

3 uova 
150 g di zucchero
50 g di olio di semi di mais
150 g di latte
il succo di un'arancia
mezza bustina di livevito
 300 g di farina
150 g di fragole

Procedimento

Montare a lungo 3 uova medie con 150 g di zucchero. Unire a filo, quando sarano belle spumose, il latte e l'olio a temperatura ambiente.
Unire anche il succo di un'arancia.
Aggiungere la farina biologica con il lievito setacciato e continuare a montare a bassa velocità con le frusta.
Ora unire le fragole tagliate a pezzetti e mondate.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera, per me Le Creuset, molto antiaderente, e
cuocere in forno preriscaldato per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino.


Spolverare di zucchero a velo e guarnire con fragole fresche quando sarà raffreddata, prima di servire.

lunedì 6 giugno 2016

Torta rovesciata all'ananas


E così, un altro anno di scuola se ne va.... l'estate è già alle porte.
E' stato il primo anno di scuola per il mio bimbo, un anno che ha affrontato a 5 anni anzichè a 6, perchè ho scelto di mandarlo come anticipatario e, considerando che conosce già tutte le tabelline e fa pure le divisioni meglio della sorella che ha terminato la seconda, penso di avere fatto davvero la scelta giusta. Gioele non si stanca mai di imparare: la prima cosa che vuole fare al mattino e l'ultima alla sera prima di addormentarsi sono le operazioni: gli piace giocare con i numeri, ha compreso perfettamente il meccanismo della scomposizione e si diverte moltissimo a risolvere i problemi....Per me, che ho sempre detestato la matematica, e che l'ho mandato a scuola perchè a 4 anni e mezzo aveva imparato a leggere e scrivere da solo, vederlo così entusiasmato dai numeri è una vera sorpresa!

Anais ha svolto il suo anno come ci aspettavamo: disciplina e rigore in tutte le materie, comportamento ineccepibile e grande sensibilità e capacità di ascolto.
Devo ammettere che ne sono orgogliosa, sono una di quelle persone che considera la bravura a scuola e la volontà di acculturarsi sempre più come valori aggiunti nelle persone, anche se sono perfettamente consapevole che ogni persona ha qualità differenti, e che chi non è capace a scuola molto spesso sa realizzarsi in modo eccezionale nel lavoro, anche manuale.
E di questi tempi credo sia una carta assolutamente vincente.
Insomma, prendere dieci non  significa valere dieci, è chiaro!

Credo che tutti noi vorremmo figli bravi a scuola o nelle discipline sportive o artistiche che ci interessano, ma i nostri figli non sono quasi mai quello che noi abbiamo pensato loro fossero.
O, parlando per me, quel che ho desiderato.
I miei figli sono molto, molto di più di quel che avevo creduto.
E soprattutto sono molto diversi da come li avevo immaginati.
Non credo ci sia nulla di male a sognare che il proprio figlio ci assomigli, e magari possa superarci, nel senso di vincere quelle partite della vita in cui noi non siamo stati proprio all'altezza.
Credo sia umano.
Ma la vera partita inizia non appena i figli hanno la possibilità di esprimersi:
gusti, attitudini, e a volte talenti.
Mi rendo anche conto che il fatto di andare bene a scuola non dipende in modo totale da quanto io li possa seguire in questo percorso, tutt'al più lo può facilitare, ma forse nemmeno.

Così, la vera sorpresa è scoprirli, proprio come i regali, perchè loro sono il dono più grande: togliere la carta a poco a poco e lasciarsi sopraffare dalle loro inclinazioni, assecondandole anche quando non ci entusiasmano e non forzandole quando invece ci appassionano.
Perchè loro non sono noi, e noi non siamo loro.
Non sappiamo nemmeno chi siamo noi stessi.... sarà divertente scoprire chi sono loro, e sarà molto meglio di quanto immaginiamo.
Anche se non è facile a volte, vederli crescere....Anais ha già iniziato a salutarmi con meno enfasi, all'entrata della scuola ;)
Eppure, ci sono momenti, molto intimi, nei quali sembra non averne mai abbastanza del mio affetto.
Forse dell'infanzia restano pochi ricordi, ma quelli che restano sono indelebili.
Ai miei bimbi piace molto restare con noi nel lettone per le coccole, il sabato o la domenica mattina.
Io non ho mai avuto occasione di stare a letto con i miei genitori, e inoltre non ho mai voluto fare il riposino quotidiano.
Tuttavia, è indelebile nella mia mente quel pomeriggio in cui, eccezionalmente, mi coricai vicino alla mia mamma.
Lei dormì, io mi annoiai tanto, anche se mi sembra di essere ancora lì, se chiudo gli occhi, e sentire nella penombra la sua presenza rassicurante accanto alla mia.


Questa è una torta che faceva la mia mamma.
Sempre tanti giri...per arrivare ogni volta a quel punto.
L'avevo già pubblicata nel 2010, perchè è una delle mie torte preferite, ma le foto non gli rendevano giustizia.
Anche il gusto di questa torta mi ricorda la mia infanzia, ed ha un gusto indelebile


Ingredienti:
250 gr di zucchero
200 gr di farina
75 gr di burro
3 uova
1 barattolo di ananas in sciroppo naturale
mezza bustina di lievito

Caramellare in un pentolino 150 gr di zucchero. Nel frattempo, fondere 75 gr di burro.
Versare prima lo zucchero caramellato sul fondo di una tortiera, distribuirvi sopra il burro fuso e le fette di un barattolo di ananas sciroppato fino a ricoprire tutta la tortiera.
In una ciotola mettere 200 gr di farina, 6-7 cucchiai di sciroppo d'ananas, 100 gr di zucchero, 3 uova e mezza bustina di lievito.
Lavorare con le fruste ottenendo un composto morbido e versarlo nella tortiera.
Infornare a 180 gradi per circa 30 minuti e, una volta raggiunta la cottura, togliere dal forno e rovesciare subito la torta sul piatto da portata.
Servire una volta fredda!




mercoledì 1 giugno 2016

Mini plumcake yogurt e cacao


...Come vi dicevo nel post precedente, sono stata lontanissima dalla mia cucina ultimamente, e non ho ricette nuove da proporvi. Nella fretta in cui tutti i giorni mi muovo però, un posto speciale lo riservo alle merende dedicate ai miei bambini, su quel fronte sono una vera macchina da "guerra golosa"!

Così, forte del successo dei plumcake alle fragole, forse preferiti dal mio maschietto golosone di frutta, ho elaborato la versione al cioccolato, decisamente più stile mio e di mia figlia, fan numero uno del cioccolato fondente!

lunedì 30 maggio 2016

Olive in crosta



 E' difficile tornare, dopo tanto tempo passato in disparte. 
Non sono mai stata così lontana dal blog, e non solo per una questione di tempo, 
ma soprattutto di spazio.
Si, sono stata lontana lontana, lontana da tutto, lontana dall'essenziale che era dentro me.
Il tempo si è fermato nello stesso momento in cui stavo stirando e ho sentito le sirene di un'ambulanza sfrecciare fortissimo...il mio telefono ha suonato, una voce conosciuta mi ha detto di restare calma ma mi informava di un brutto incidente...

In questi momenti non si può stare calmi, ma si può essere estremamente coraggiosi.
Ho preso la macchina alla velocità della luce, sono corsa per rincuorarla e tenerle la mano fino al momento in cui l'elicottero è atterrato e poi decollato e i muri di una sala rianimazione ci hanno tenute divise per giorni....

Adesso il peggio sembra passato.
Adesso la strada è leggermente in salita, ma anche in discesa.
Adesso la strada la vedo, davanti a me.
Così come il tempo.
Finchè si è vivi c'è tempo.
C'è speranza, ci sono sogni e progetti, anche se rimandati.

Ogni giorno è un regalo.
Mettiamoci tutta la nostra gioia nello scartarlo! 

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani