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lunedì 24 aprile 2017

Reginelle al sugo di piselli in cocotte



Oggi molti faranno "ponte", probabilmente, e se il sole lo permette, tanti ne approfitteranno per fare  scampagnate o tavolate con amici e parenti!
E allora vi propongo un piatto colorato e leggero da mettere sulla tavola che, in tante ciotoline colorate, regala un soffio di allegria!

Se trovate i piselli freschi bene, altrimenti procedete con quelli surgelati.
perchè ho avuto la fortuna di visitare il loro stabilimento e scoprire quanto amore, quanta passione ma soprattutto quanta professionalità mettono nel loro lavoro, in cui sono veri e propri leader del settore.


Ingredienti per 8 cocottine

200 g di pisellini sgranati
brodo vegetale
olio extravergine di oliva
1 scalogno
400 g di passata di pomodoro datterino
sale aromatico
pecorino a piacere

Procedimento

Sgranare i piselli e versarli nella padella con due cucchiai di olio extravergine d'oliva e lo scalogno tritato sottilmente. Versare i piselli quando lo scalogno sarà dorato e avrà cotto qualche minuto. Una volta uniti i piselli cuocere qualche minuto a fiamma viva, aggiungere la passata, un mestolo di brodo e lasciate cucinare per una decina di minuti regolando di sale e aggiungendo altro brodo se il sugo si restringe troppo.


Cuocere la pasta al dente, quindi meno rispetto al tempo indicato sulla confezione, scolarla tenedo da parte poca acqua di cottura. Condite con il sugo, l'acqua di cottura (poca), se serve e versate nelle cocottine.
Spolverate generosamente di pecorino e mettete sotto al grill del forno per qualche minuto per far formare una croccante crosticina.
Portate in tavola fumanti.


giovedì 20 aprile 2017

Sbrisolona mele, amaretti e cannella




Brrrr! E' tornato il freddo! Ho riacceso il forno e ho fatto una torta di mele, non conosco miglior rimedio scaldacuore...

E voi?

Il profumo della cannella riempie le mie narici e mi riporta prepotentemente all'infanzia, quando ero ingorda di alcuni chewingum così aromatizzati.

Vorrei tornare ad essere come quella bambina.
Vorrei avere la testa leggera.
E invece è piena di pensieri pesanti.

Si fa reale in me la percezione del tempo che inesorabile scorre e tutto consuma.
Si fa palpabile in me la consapevolezza che il tempo andato non ritorna....

La rivedo fermarmi a pochi passi dall'entrata dell'asilo per sistemarmi i fiocchi di raso che tenevano fermi i miei codini biondi.
La rivedo mentre mi porge tra le mani i fiori che avrei portato alla maestra.
La vedo mentre pedala forte e le mie mani cingono forte suoi i fianchi mentre la bicicletta vola lungo una discesa ripida in una calda serata estiva.

E nella mia gola risento prepotente il gusto di una granita molto fredda al cedro.

Ingredienti

per il ripieno
5 piccole mele
una noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
cannella

qualche amaretto sbriciolato (5-6)

Per la frolla

300 g di farina
110 g di burro
110 g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale

Preparare il ripieno facendo mescolando in una ciotola le mele tagliate a tocchetti con il burro, lo zucchero e la cannella. Unite anche, se piace, qualche amaretto sbriciolato.
Preparare la frolla lavorando tutti gli ingredienti in una ciotola con i polpastrelli delle mani, velocemente, creando delle briciole.
Stendere grossolanamente un pò di pasta sul fondo di una tortiera imburrata ed infarinata, per me uno stampo a cernciera da cm20 Le Creuset.
Mettere al centro dell'impasto il ripieno.
Coprire con pezzetti di impasto creando grosse briciole ed infornare a 180° finchè la torta non sarà dorata e il profumo inonderà tutta la casa!

se non volete fare un'unica torta potete fare delle monoporzioni oppure entrambe le versioni!

mercoledì 19 aprile 2017

Biscotti con frolla al grano saraceno e confettura di more




E così...si ritorna alla normalità! Spero abbiate trascorso delle buone vacanze...io non posso lamentarmi: fatta eccezione per le mie notti continuamente insonni, devo ammettere di aver trascorso delle giornate meravigliose con la mia famiglia. 
La Pasqua è stata all'insegna di un risveglio frizzante, caratterizzato dall'entusiasmo dei bambini per dare la caccia alle uova di cioccolato e la colazione a base di latte caldo e cioccolato, appunto! 
La giornata è proseguita con un pranzo da leccarsi i baffi insieme a nonni e zii e il Sole era veramente caldo e luminoso!
A Pasquetta,come da tradizione, abbiamo fatto un pic nic all'aperto e abbiamo trascordo la giornata alle piscine termali. Relax puro!

Domani si torna a scuola e ci vuole una bella carica per colazione, quindi vi suggerisco questi biscotti con una frolla molto speciale...e con la quale vi darò altre idee future perchè è davvero un bel jolly!
Spero che anche voi abbiate trascorso delle belle giornate, vi ringrazio per i calorosi auguri che mi sono arrivati e vi abbraccio stretti....è bello ritrovarvi, sempre!
Vi offro un caffè e un pasticcino!

Ingredienti

125 g di farina di grano 00
100 g di farina di grano saraceno
1 uovo
80 g di zucchero a velo
125 g di burro
mezzo cucchiaino di lievito a piacere

Procedimento

Nella planetaria versare le farine, l'uovo, lo zucchero e il burro a pezzetti.
Lavorare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio e mettere in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Trascrso il tempo, (almeno una mezz'ora) formare i biscotti e cuocerli in forno preriscladato a 180° fino a doratura.
Attendere che raffreddino e farcirli con Fiordifrutta More di rovo Rigoni d'Asiago e decorare, se piace, con granella di nocciole.
 Servire con una spolverata di zucchero a velo.

domenica 16 aprile 2017

Uova barzotte su fonduta di grana padano con asparagi a tocchetti e aceto balsamico


Eccoci all'ultima ricetta prima della Santa Pasqua, con cui vi lascio anche i miei più cari auguri per una Pasqua che porti serenità e pace in un mondo che sembra aver perso la ragione completamente, e anche il cuore.

Mia figlia è appena tornata da un pigiama party ed è carica come una molla....penso a quanto è carica di promesse la sua infanzia, a quanto sia meravigliosa la scoperta dell'amicizia, a quanto sia splendido poter frequentare la scuola e acquisire giorno dopo giorno il sapere e con esso la scoperta e la conoscenza di sè...Penso che la Vita sia una possibilità meravigliosa...eppure noi adulti continuiamo a mancarLe di rispetto.

In questi giorni, nel piatto, non può mancare l'uovo, che è simbolo di rinascita, di vita appunto, di tutto ciò che di bello dalla Vita può scaturire.
E' un piatto semplice ma è anche un gioco di colori, sapori e consistenze perfette, come la vita stessa.

La liquidità del tuorlo è la linfa che scorre, racchiusa e protetta, ma al contempo lasciata libera, dall'albume che è sodo, come dovrebbe esserlo la nostra maturità di adulti.
Infine la scorza croccante, ciò che ci rende sicuri e più forti...sono i valori e tutto ciò che di positivo ci viene tramandato e consegnato nel tempo, e che si appiccica a noi come una seconda pelle.

E così il tuorlo si tuffa in una mare cremoso, dove trova l'accostamento meraviglioso degli asparagi, e il contrasto dolce amaro dell'aceto balsamico.

So bene che nella vita si possono trovare gioie ed amarezze, ma la vita è bella proprio perchè ci modella giorno dopo giorno.
Dovrebbe essere lasciata scorrere, nella sua naturale perfezione e bellezza.

Auguri per tutto! Mangiate tanta cioccolata!

Ingredienti per 2 persone

2 uova bio
pangrattato
sale
olio d'oliva
50 g di grana padano grattugiato 
un goccio di panna fresca
poco latte
mezzo cucchiaino di farina
qualche asparago tagliato a tocchetti e precedentemente saltato in padella con sale aromatico.


Procedimento

Sbattere  un uovo in un piatto con poco sale.
Mettere le altre due uova in un pentolino con acqua fredda e spegnere a 5 minuti dalla presa del bollore.
Scolare delicatamente e porre in una ciotola con acqua fredda.
Preparare la crema di formaggio mettendo in un pentolino il formaggio, la farina, la panna. Mescolare bene, allungare con il latte a filo e scaldare sul fuoco fino ad ottenere una cremina densa. Tenere in caldo.
Ora sgusciare le uova, passarle nel tuorlo e nel pangrattato e ripetere l'operazione due volte.
Friggerli delicatamente nell'olio d'oliva caldo.
Scolare le uova  tamponare l'olio in eccesso.
Comporre il piatto con la salsa di formaggio, tocchetti di asparagi caldi, l'uovo al centro e una goccia di aceto balsamico.
Servire subito gustando con una fetta di pane caldo.





giovedì 13 aprile 2017

Nido di Pasqua semintegrale alle olive




Pasqua è alle porte: quest'anno sul mo blog niente Colombe, negli anni scorsi ne ho preparate in tante versioni e sicuramente questa è la migliore, con lievito madre secco ....l'ho preparata anche in versione salata e con il lievito madre al cioccolato.

Ultimamente però non ho proprio avuto il tempo per cimentarmi in questa preparazione, e a dire il vero nemmeno la voglia.
Continuo a dormire poco e a fare mille cose, e non so quanto il mio fisico potrà reggere così, comunque sto facendo accertamenti per capire cosa mi provoca le aritmie che di notte mi tengono sveglia e mi agitano senza darmi tregua.

A dire il vero mi sembra ieri che era Natale...Pasqua è arrivata così in fretta, nonostante quest'anno venga in Aprile...è tutto un vortice in cui veniamo risucchiati ai 200 km/h....ma tant'è, le feste sono arrivate e allora godiamocele. E facciamolo al meglio, anche sulla tavola.

Se avete ospiti questo nido salato sarà un perfetto centrotavola che accompagnerà i vostri piatti come un pane delicato ma saporito al contempo.
Gli auguri ve li faccio al prossimo post, con un antipasto a base di uova sempre per la tavola pasquale.
A presto
Aria

Ingredienti
350 g di farina 0 biologica
150 g di farina integrale
1 uovo 
50 g di burro 
4 g di lievito secco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
200 g di latte
per farcire
olive taggasche denocciolate
origano
olio evo 
formaggio asiago a cubetti
2 uova
Procedimento
Nella planteria inserire le  farine, il lievito, lo zucchero e il latte intiepidito.
Unire poi l'uovo, il burro a pezzetti e il sale dopo avere impastato qualche minuto.
Impastate fino ad ottenere un panetto elastico e non appiccicoso, aggiunendo poco latte se dovesse servire o poca farina se l'impasto fosse troppo morbido.
Lasciate lievitare in una ciotola coperta da pellicola per due ore e mezza.
Trascorso questo tempo, stendere l'impasto su piano ricoperto da carta forno e ricavarne un rettangolo grande da dividere prima a metà, in orizzontale, e poi ancora in altre 2 metà sino ad ottenere 4 strisce uguali.
Fracire il centro delle striscie con olive taggiasche e formaggio, un filo d'olio e richiudere bene ogni striscia ottenendo 4 cordoncini.
Intrecciare a due a due i cordoncini poi disporre il primo cerchio fuori e un altro cerchio di treccia all'interno.
Guarnire con due uova e mettere a lievitare ancora mezz'ora in forno spento con lucetta accesa per mezz'ora/ 40 minuti,
Spennellare di latte ed infornare in forno caldo a 180° per circa mezz'ora, fino a doratura.  

martedì 11 aprile 2017

Carciofi Mammole ripieni con patate



In questo periodo vedo carciofi ovunque nella rete e, nonostante sia un ortaggio che apprezzo tantissimo, finisco sempre per cucinarlo allo stesso modo! Era da tanto che volevo provarlo ripieno, perchè si presta a moltissime varianti!

Facendo la spesa, il mio occhio è caduto sulle mammole e a casa, complice ciò che avevo nel frigo, ho sperimentato questo contorno che è una meraviglia.
Non so perchè, ma i carciofi mi fanno veramente sentire la Primavera e la Pasqua...
che ne dite di prepararli per la tavola delle feste?


Le mammole sono ricche di fibre e potassio, contengono anche fosforo, calcio e magnesio. Inoltre, contengono cinarina, una sostanza che è in grado di aiutare la digestione stimolando la bile. Hanno proprietà depurative e diuretiche, proteggono il fegato ed aiutano ad abbassare il livello del colesterolo nocivo. Nel complesso le sostanze contenute nelle mammole aiutano al buon funzionamento di tutto l'apparato digerente.

Chissà...speriamo che mi aiutino a riposare stanotte...la notte scorsa ho battuto ogni record e dopo essermi svegliata alle 23.30...non ho più chiuso occhio e sono sveglia da ormai 40 ore....
tra poco vado in letargo, giuro!

Buonanotte a chi passa!


Ingredienti

2 grosse mammole
70 g di pangrattato
30 gr di parmigiano grattugiato
30 g di pecorino grattugiato 
sale aromatico
4 patate medie
basilico
olio extravergine d'oliva
brodo vegetale




Procedimento

In una terrina unire il pangrattato al formaggio grattugiato, aggiungere qualche foglia di basilico spezzettato e sale aromatico.
Pulire le mammole, togliendo il gambo e raschiandone appena la parte esterna e le foglie più dure, con un taglio netto togliere la parte più alta e mettere i carciofri in acqua acidulata con limone, in modo che non anneriscano.
Capovolgere la mammola sul tagliere, in modo da aprire le foglie.
Con un cucchiao distribuire il ripieno tra le foglie e premere bene con le mani.
Fare un giro d'olio nella casseruola, per me in Ghisa Smaltata Le Creuset.
Adagiarvi le mammole in piedi, irrorarle leggermente di olio, e porre sul fondo i gambi tagliati a rondelle e le patate a tocchetti.
Spolverare di sale aromatico e cuocere prima in forno, con due dita di brodo in pentola, senza coperchio, una ventina di minuti facendo fare la crosticina sopra, e poi chiudendo con il coperchio e finendo la cottura in pentola, avendo cura di rigirare i carciofi 
e di allungare il liquido di cottura se serve.

I miei carciofi si sono cotti in una 40 di minuti, li ho serviti con parte del loro sughetto di patate. Da leccarsi i baffi!

venerdì 7 aprile 2017

Tegolini fatti in casa


Pochi giorni fa i miei bambini sono stati in gita. Lo sapevo da mesi. Lo aspettavano da mesi. Per loro: un momento di estrema gioia, di indipendenza, di vivace conoscenza. Per me, l'apprensione di affidarli all'autista che li avrebbe condotti là, in mezzo al traffico, ai pericoli, lontano da me...Che mamma apprensiva...per scacciare via l'ansia cercavo persino di allontanare il momento della preparazione degli zainetti, con il rischio di dimenticare tutto l'occorrente: fazzoletti, cappellino, un pò di soldi, le merende, l'acqua, il foulard, l'ombrello....cercavo di non pensarci, anche se dentro me ero felicissima di sapere che sarebbero andati a divertirsi, le gite sono sicuramente uno dei momenti più emozionanti da ricordare per sempre.


Ho pensato spesso a loro durante la giornata e gli ho fatto trovare queste merendine al ritorno, 
come sfizioso dolcetto dopocena.
Doccia, pigiamino pulito, letto caldo....dovrebbe essere così per tutti i bambini.


Invece, il mondo in cui viviamo è inferno sulla terra per molti.  
E l'umanità muore ogni giorno in ogni angolo del mondo in cui gli adulti non rispettano la vita dei bambini. Esiste ancora l'umanità? Ci meritiamo l'estinzione! 
Bambini vi chiediamo perdono, per quel poco che serve, ma voi non perdonateci.
Il vostro perdono non lo meritiamo.

Ingredienti per circa 15 tegolini

3 uova
130 g di zucchero semolato
150 g di farina 00 bio
3 cucchiai di latte
un cucchiaino di lievito
200 gr di cioccolato fondente


Procedimento

Montare a lungo le uova con lo zucchero, unire il latte e delicatemnte a più riprese la farina setacciata con il lievito cercando di non smontare il composto e mescolando dall'alto al basso.
Foderare la leccarda del forno con carta da forno e livellarvi sopra il composto cercando di far si che sia sparso bene, alla stessa altezza in ogni punto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 12-15 minuti, e comunque finchè non è appena dorato.
Sfornare e capovolgere su un canovaccio rovesciando la pasta biscotto, in modo da avere la carta forno sopra.
Toglierla delicatamente.

 
Tagliare la pasta biscotto in tante strisce verticali di circa 1. 5 cm/2.
Tagliare ogni striscia verticale in 3 parti uguali.
Ora prendere un rettangolino e splamarlo di nocciolata o fiordifrutta. Sovrappore un altro rettangolino e fare la stessa cosa. Sovrapporre un ultimo rettangolino e posizionare la merendina in orizzontale sulla leccarda, ripetendo queste operazioni fino ad esaurimento dei tegolini.
Fondere il cioccolato al micrronde e intingervi la base della merendina. Poi decorare con un conetto di carta forno la superficie.
Fate raffreddare le merende, anche in frigo, e servitele ai bambini che amate!

Vi assicuro che sono buonissimi, identici agli originali se non più buoni perchè privi di ogni trattamento e perfetti anche con il sapore della confettura di fragole...quelli sono in assoluto i miei preferiti! Provateli e fatemi sapere, sono veloci e buoni e io li preparo davvero spesso. Perfetti anche il giorno dopo...di più non so, perchè noi li facciamo sparire! ;)

mercoledì 5 aprile 2017

Tortino di pane, mozzarella e pomodorini





Che bello, si avvicina il tempo delle gite fuori porta e io ne ho già in mente diverse. Come avrete visto sono pigra e svogliata, ma se avrete pazienza di aspettarmi tornerò. Ma non è una promessa.
In questo periodo ascolto tanta musica, soprattutto Ermal Meta....l'altra sera Gioele è venuto nella mia camera e mi ha detto "Ho capito perchè Ermal dice che non c'è niente di più fragile di una promessa....perchè se non la mantieni si spezza l'amicizia come si spezza un vetro..." 
Eh già, amore mio. Non avrei saputo spiegartelo meglio.

Vi lascio questo tortino di pane, mozzarella e pomodori, creato per smaltire gli avanzi ma....che si è rivelato buonissimo e gustoso, apprezzato da tutta la famiglia. Servito a quadrotti è perfetto per le vostre scampagnate, fatene tante...e che il sole vi scaldi l'anima sempre!
Mi raccomando, sempre per citare Ermal, non fate mai promesse, ma mantenetele tutte!

Ingredienti

9 fette di pan bauletto
350 g di latte
2 mozzarelle
una manciata di pomodorini ciliegini
basilico, origano o spezie a piacere
parmigiano grattugiato
1 tuorlo
olio extravergine si oliva
sale pepe


Procedimento
Tagliate i pomodorini lavati a spicchi.
Foderate uno stampo da terrina o plumcake di carta forno, io ho scelto la mia bellissima terrina in gres smaltato Le Creuset.
Sbattete il latte con il tuorlo, il sale e il pepe.


Mettete alla base dello stampo tre fette di pane immerse nel composto di latte, aggiungete la mozzarella a dadini, un pò di pomodorini, l'origano o la spezia che preferite, un giro d'olio e coprite con altre fette ripetendo il procedimento.


Coprite ancora con le rimanenti fette imbevute nel latte,
 un filo d'olio, e una generosa spolverata di parmigiano.

Fate cuocere in forno per circa mezz'ora, fino a doratura,
Servite caldo o freddo, tagliato a quadrotti.

La mia terrina, come vi dicevo, è marchiata Le Creuset; e  vi ricordo la campagna  Colours of Spice, dove il tema è l’accostamento cromatico fra le spezie e i colori iconici di Le Creuset, come il rosso ciliegia, il giallo, il nero, l’arancio, e il verde palma.


Qui maggiori info…
Vi anticipo comunque che la collezione Colours of Spice è disponibile sia online sul sito, che nei negozi dei rivenditori aderenti… inoltre è acquistabile anche con una speciale soluzione: si potrà creare il proprio set di 3 pezzi e ricevere un esclusivo sconto del 20%. (Maggiori informazioni: https://www.lecreuset.it/collezione-spezie )

lunedì 3 aprile 2017

Ciambellone al mascarpone e gocce di cioccolato



La primavera sboccia in ogni dove, e anche dentro me. Eppure a volte il cielo si fa grigio e sembra volerla oscurare, la pioggia cancella il sole, ma poi il miracolo della fioritura ci riporta alla grandezza della vita e del miracolo che tale grandezza permette.
Il mondo si tinge di quel tenero verde carico di promesse future e cascate di grappoli lilla seducono i miei occhi come lacrime che sgorgano da un passato remoto.

Amo il glicine, e gli alberi in fiore. I prati pieni di margherite che ti fanno venire voglia di fermare l'auto in corsa per rotolarti lì un pò, a contatto stretto con l'erba umida, per sentirti in un momento rubato al presente un tutt'uno con la natura, come succede ai bambini.
Mi chiedo se sono io a non essere mai diventata grande, o se anche gli altri si sentono spesso così.

Cammino veloce in mezzo alla gente: uomini distinti in giacca e cravatta, donne dal passo frettoloso, tacchi che battono insistenti sull'asfalto. Provo ad immaginare i loro volti da bambini e mi viene da sorridere. Si sarbbero immaginati così: seri e compunti? Tutti presi da un cellulare che suona?
Mi guardo con gli occhi dei miei figli che in me cercano sicurezze e risposte. Mi scopriranno, prima o poi. Si accorgeranno che ne ho ben poche, è così solo per me? E' immaturità o schiettezza?

Se fino ad oggi ho creato per loro un mondo dorato, al riparo da ogni bruttura, da un pò cerco di svelare loro i mali del mondo con delicatezza, senza bugie.
Mi fanno domande, esigono risposte, non interloquiscono più solo con me.
Non volevo dire loro subito che la nostra vicina anziana era morta, trascorrevano con lei e il marito diversi momenti nelle sere d'estate, raccontandogli dei loro giochi e del loro mondo incantato. Ma sono venuti a saperlo e mi hanno chiesto come e perchè.
"Quando si diventa vecchi ci si addormenta e si muore, bambini".
"Ma anche quando si è giovani" mi ha corretto Gioele. "Come ha fatto la tua mamma"
Silenzio.
"Quanti giorni hai pianto quando hai saputo che la tua mamma era morta?"mi ha chiesto candidamente.
" Tanti, amore. Piango ancora anche adesso". Ho risposto con altrettanta sicurezza.
Le lacrime gli hanno rigato il viso.
"Ho paura che succeda anche a te." ha detto singhiozzando. "E io non voglio stare senza te".

Ho faticato a scirvere questo post. Giorni e giorni che rimando le parole e il nodo in gola indietro, giù, negli abissi che conosco solo io dentro di me. Un pozzo nero in fondo alla mia anima. Spesso mi ci perdo. Spesso fingo di ignorarne l'esistenza, di non sentirne il tonfo sordo ma tant'è. Questa sono io. Questo è il mio mondo. Questo è il mondo di tutti, credo.
Fatto di cose delicate e bellissime come i petali di un fiore che ogni Aprile rinasce, e di momenti duri come macigni che restano appesi al cuore, e ci spaventano come fossimo bambini.


Questa torta improvvisata è dedicata al mio ometto Gioele, che l'ha gradita così tanto da farne vere e proprie scopracciate. Lui è un dolcissimo bambino, mi ha rubato il cuore per sempre.
Gioele, la vita è come una torta golosa da mordere sempre e comunque.
Ci saranno tante fette, alcune più amare di altre.
Ti auguro di fare una scopracciata di vita così come l'hai fatta di questa ciambella...e che tu possa trovarci dentro tante gocce di meraviglia e amore!

Ingredienti

2 uova
200 g di zucchero semolato
200 g di mascarpone
40 g di burro
latte q.b
200 g di farina 00
mezza bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato

Procedimento

Montare gli albumi a neve ferma e tenere da parte
Montare i tuorli con lo zucchero, e unire il burro morbido e il mascarpone
Aggiungere la farina con il lievito setacciato ed alternare con poco latte, infine unire le gocce di cioccolato e i bianchi a neve, mescolando dall'alto al basso per non smontare il composto.
Imburrare ed infarinare uno stampo di cm 22 o 24 (dipende da come la volete alta) e infornare a forno preriscaldato per circa 35 minuti a 180°-

martedì 28 marzo 2017

Pasticciotto




Una settimana che non pubblico è cosa seria!!!!
Dormo poco, digerisco male, mi fanno male i denti, la testa...insomma...
per citare Manuel Agnelli...la mia Primavera è  incubo...al momento, ma conto di ripigliarmi...mi sono fatta anche bionda per darmi un tono!!!!! Urge un paio di scarpe nuove quando mi sento così, magari rosse, voi che ne dite?

In cucina, nella mia altalenante svogliatezza primaverile, mi sono "buttata" sulle ricette di altre regioni, e non potevo non provare il Pasticciotto, dolcetto composto di pasta frolla friabile e ripieno di vellutata crema pasticciera. Si narra che il pasticciotto nacque nel 1745 a Galatina, in provincia di Lecce, in una pasticceria locale per caso, essendo avanzata della pasta frolla e della crema pasticcera.

So che a volte, in altre città, si trova con l'aggiunta di amarene sciroppate, ed è così che ho voluto prepararlo per i miei familiari, che adorano questo frutto, e ho seguito la ricetta di Flavia che, come da tradizione, prevede l'uso dello strutto anzichè del burro per la pasta frolla.

Con questa vi auguro e mi auguro un dolce risveglio...ma proprio dal letargo, eh???


Ingredienti

250 g di farina
100 g di strutto 
100 g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di bicarbonato
2 tuorli
200 ml di latte
80 g di zucchero
25 g di farina
semi di vaniglia
10 amarene sciroppate

Procedimento

Nella planetaria inserite le farine e, in un buco al centro, zucchero, burro, uova e bicarbonato.
Formate una palla di impasto da far riposare circa mezz'ora.

Preparare la crema mescolando zucchero e farina con i tuorli, aggiungendo il latte a filo  e i semi di vaniglia, e portando a bollore mescolando sempre. Fare raffreddare la crema.

Imburrate gli stampini e foderateli con uno strato sottile di pasta frolla.
Bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta
Farcire con la crema e un'amarena al centro.
Richiudere con la frolla sigillando bene.

Infornare a 180° in forno già caldo fino a doratura.
Servire tiepidi una volta sformati!
Io li ho spolverati con zucchero a velo anche se non è previsto! 

 






    Il Blog di Aria: cucina e vita

    In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
    Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani