Home

giovedì 25 agosto 2016

Crostata al gelo di anguria



 Volevo pubblicare ieri questo post, ma quando alle 7 del mattino ho visto le immagini del terremoto in Centro Italia, un grande silenzio si è impossessato di me.
Essendo stata sull'epicentro del Terremoto emiliano del 2012, quelle immagini mi hanno toccata nel più profondo e hanno fatto riemergere in me ricordi dolorosissimi, in particolare il momento del brusco risveglio, il boato, la casa barcollante, lo sciame sismico violento e soprattutto il terrore quando non trovavo mia figlia nella sua stanza....dove il letto era ricoperto da pezzi di armadio e di vetro.

Poi siamo riusciti a uscire, per qualche tempo abbiamo dormito in macchina, nel mio paese erano allestite tendopoli, ma la mia casa non ha fortunatamente subito danni e, ancor più fortunatamente, le persone che amo.
Anche noi abbiamo avuto dei morti, purtroppo, ma certo quello che si vede in queste ore dalla televisione è davvero un Inferno.
E' angosciante sapere che in pochi secondi, con un agguato improvviso nel momento in cui si è più indifesi ed inermi si può perdere tutto: dalla casa alla famiglia . 
E' agghiacciante sapere che paesi interi sono stati distrutti e che, sotto di essi, ci sono ancora dei corpi.
E' da brivido vedere i Vigili del Fuoco, o meglio, gli Angeli, scavare a mani nude e riuscire ad estrarre miracolosamente qualcuno ancora vivo, in alcuni casi bimbi piccoli.
Io stanotte non ho dormito.
Troppi mostri si agitavano in me.
Prego per le persone colpite, spero che si possano trovare vive altre persone, vi sono vicina.

 Questa ricetta me l'ha data via Facebook Valentina.
E' una ragazza che non ho mai conosciuto di persona, ma con cui chatto da qualche anno in un gruppo trovato casualmente su Facebook dopo la scoperta della mia allergia, nel 2011, e con la quale ho stretto una bella amicizia virtuale perchè, davvero, condividiamo tantissimi interessi.
Cucinare, nel limite concesso dalla nostra allergia, ma anche ascoltare buona musica e tante altre cose....a volte mi sembra davvero la mia fotocopia, e spero di abbracciarla un giorno.
Lei segue il blog e prova alcune mie ricette, poi ne sperimenta altre e io le chiedo la ricetta.
L'anno scorso mi ha fatto scoprire il Gelo di Mellone, (o meglio anguria) quest'anno ci ha fatto una crostata e non ho perso tempo per chiederle la ricetta.
Qua la sua spiegazione, e poi le mie modifiche.
A dimostrazione che si può essere vicini, simili e solidali anche da lontani e che, lei siciliana, io emiliana, con le nostre differenze ci arricchiamo, perchè l'Italia è davvero bella tutta.

Forza, Italia, restiamo uniti!
E donate attraverso canali ufficiali!
 
Ingredienti ricetta Valentina

 Ho fatto la mia solita frolla con 400 gr di farina, 2 uova, 150 di zucchero, 125 di burro e un pizzico di sale. Mentre riposava in frigo ho ricavato 1 litro e mezzo di succo di anguria e gli ho sciolto dentro 150 di zucchero circa( la mia anguria era molto dolce) , poi ho miscelato 150 g di amido di frumento con un po' di succo, e ho aggiunto la pappetta risultante al liquido, così non si formano grumi. Portato tutto a bollore e per qualche minuto a fuoco più dolce finchè non si addensa il gelo. Lo si lascia intiepidire.. Ho steso la base di frolla in una teglia tonda , l'ho bucherellata e cosparsa di scaglie di cioccolato fondente. Poi ho versato il gelo e finito con le strisce di frolla sopra. Cottura a 180° per circa mezz'ora (in base al proprio forno cmq) et voilà. Appena si è raffreddata l'ho lucidata leggermente con la gelatina e aggiunto i chicchi di cioccolato perchè mi piace così. E poi in frigo. Con la mia frolla mi son venute due crostate, questa tonda e un'altra più piccola ed anche il gelo è avanzato, le due crostate più tre coppette..

Mia versione

Lavorare 100 g di burro con 100 g di zucchero. Unire un uovo e un tuorlo, 250 g di farina e un cucchiaino di lievito.
Per il gelo, procedere come scritto sopra da Valentina dimezzando le dosi. Con queste misure vi verrà una Crostata dal diametro di 20 cm. Seguire le indicazioni di Vale 

Grazie Vale, buonissima e insolita!!!! ;)


Ecco, adesso tutti a fare la crostata!



martedì 23 agosto 2016

Naked Cake ai frutti di bosco. Buon compleanno Anais tra verità, bugie e tanto amore



22 Ottobre 2008
(8 anni fa - Dal mio Diario)

Due mesi fa sei nata. Dopo il parto naturale, e le azioni di rito, ci hanno lasciate, sole, nelle stanze adiacenti la sala parto. Tu ed io.
Un momento meraviglioso e magico che non scorderò mai, un momento surreale.
Era dal giorno precedente che avevo iniziato ad avere avvisaglie dell'evento imminente.
Ero stata alla visita e, durante il monitoraggio, erano state rilevate sporadiche contrazioni, di conseguenza mi venne fatta un'ecografia.
- Signora, ha già due cm di dilatazione.-
Il cuore iniziò a battermi all'impazzata, le gambe mi tremavano e dagli occhi, quando la dottoressa uscì di fretta per chiamare un'ostetrica, scesero piccole e rapide lacrime di panico, emozione, commozione, che subito cancellai con la mano.
- Di qui a poco partortirò- pensai. - Ce la farò? Come sarà la mia bambina? Sarò capace di amarla e di accudirla?- quanti dubbi attraversarono la mia mente confusa.
Misi certamente, e involontariamente, una mano sulla pancia a cercare quel conforto che solo tu potevi darmi. Che forza, quella pancia, che orgoglio e che sensazione di invincibilità sapere di portare un'altra vita in grembo. Camminavo per le strade sentendomi un essere soprannaturale.
In sala parto mi visitarono altre due dottoresse. Ritennero che, in assenza di contrazioni regolari, sarebbe stato meglio che io andassi a casa a riposare.

La sera uscimmo per festeggiare il compleanno di mio fratello. Non mi sentivo bene ma finii con il mangiare parecchio: che fame in quei giorni!
Andammo a dormire presto ma alle 2 mi svegliarono il caldo e le contrazioni vere e proprie,  quelle che non si possono confondere per il male che fanno.
Attesi un'ora, girovagando per la casa, poi chiesi a Diego di accompagnarmi in Ospedale.
In macchina le cronometrammo: ogni 7 minuti.
Parcheggiammo, continuammo a camminare fino al Pronto Soccorso ginecologico, suonammo e salimmo le scale. Il percorso lo conoscevo a memoria: l'avevamo calcato decine e decine di volte in quei nove mesi così burrascosi! Ma questa volta era diverso, sapevamo che era giunto il momento vero, quello giusto, il più importante di tutti.
L'incontro con te: la nostra bambina, nostra figlia, colei che, ma non lo sapevamo ancora concretamente, avrebbe cambiato per sempre le nostre vite, il nostro punto di vista e la nostra storia personale, cambiandoci da coppia in famiglia.
Mentre tutti questi pensieri balenavano nella mia testa creando una stranza eccitazione, mi rivisetò la stessa dottoressa del mattino, che mi disse di camminare: la cosa poteva andare avanti anche fino al giorno successivo. Ero avvilita.

Ora siamo io e te, nella casa silenziosa.
Io e te, indissolubilmetne legate.
A volte, come ora, dormi per ore profondamente.
Io cucino pulisco, scrivo.... Quando ti svegli, invece, so di essere a tua completa disposizione e so che quel che mi chiedi è semplice e naturale: nutrimento, cure, protezione ed amore.
Io ti parlo, ti canto canzoni, ti lascio ascoltare il mondo e in particolar modo meravigliose sonate di pianforte....mi chiedo se un giono ti resterà qualcosa di questi preziosissimi momenti.
A me resteranno impressi nel corpo e nella mente, cicatrici splendide di questo limbo dolcissimo di vita.

Ho deciso che scriverò per te il mio Diario, racconterò per te la verità che io non ho mai posseduto di me e di mia madre.
Ti racconterò a queste  pagine così un giorno saprai di questi giorni, saprai di me, di te, del tuo papà che dopo due settimane accanto a noi oggi è tornato al lavoro.
Da oggi comincia la nostra avventura da sole, di giorno.

Questa notte avevi un sonno agitato, ed io per la prima volta non sono riuscita a dormire. Forse ero preoccupata per Diego, avevo timore non riuscisse a riposare e così, alla fine, non ho chiuso occhio.
Di notte hai spesso un sonno movimentanto con respiri affannosi e lamenti. Alcune volte piangi, ma è solo l'inizio di un pianto che muore in pochi istanti. Spesso ti infili il tuo piccolo pugno nella bocca e piangi, ho capito che significa che hai fame. Allora ti prendo in braccio, nella notte, e ti attacco al mio seno. Finalmente ho il latte, ma c'è voluta quasi una settimana prima che arrivasse! E' buffo perchè quando ti prendo in braccio per allattarti, nel buio tu apri la bocca, vicino alla mia faccia, e mi succhi il naso....allora ti sgancio e ti metto nel posto giusto, e tu succhi in fretta, avidamente.
Quando ti ripongo a letto fatico a riprendere sonno, sono terrorizzata da possibili rigurgiti ed ogni mattina il fatto di vederti aprire gli occhi mi appare come un miracolo.

Tuo padre ci è stato molto d'aiuto in questi giorni. Mi ha confortata quando ero scoraggiata ed ha preso in mano la situazione quando mi ha vista nervosa. Il baby blues, forse...non saprei definirlo. Una malinconia strana, il timore di non essere all'altezza oggi e per tutti i giorni che verranno. Mi fanno paura.
Lui ti ha addormentata la sera, in questi giorni nuovi, quando io ero così stanca da non riuscire a tenere gli occhi aperti, e ti ha cullato ogni qual volta le coliche ti hanno fatta piangere.
Lui mi ha rincuorata quando mi sentivo vuota e non avevo la forza di cucinare nè mangiare....Con lui siamo uscite, siamo andate a far shopping, abbiamo passeggiato per il centro della città e pranzato all'aperto, sotto il sole di un'estate che sembra non voler mai terminare...
Ho capito che insieme si possono fare tutte le cose che si facevano anche prima, ma in modo differente, e anche divertendosi.
Mi assomigli già tanto, Anais.
Hai i piedi identici ai miei, eppure ancora non mi sembra possibile che proprio io possa averti creata, che tu possa essere stata quell'esssere perfetto che sei e che eri già dentro la mia pancia.
Eri tu che calciavi, che ti svegliavi ogni mattina con me, che portavo a spasso per i mercati dei paesi, che avvertivo avere il singhiozzo, ed era tuo quel gomito che spesso sporgeva facendo fare alla carne della mia pancia curva uno spigolo ben affilato.

Qualcuno ha da ridire sul tuo nome, non capisce come si scrive o ds legge.  Quando te lo chiederanno, rispondi che hai il nome di una scrittrice francese, una grande donna che ha fatto riscoprire a tua madre il piacere della scrittura e della verità.
Per questo sto scrivendo ora...per non perdere un attimo della Verità.
Oppure di loro che è il nome di un profumo, è più semplice e chic, tanto non capiranno mai.
Non capiranno che quel nome è l'unico possbile per la creatura meravigliosa che sei, ma io e tuo padre ci innamoriamo di te ogni volta che lo pronunciamo.
Anais....musica....ti amo


Agosto 2016
8 anni dopo

Mancano pochi giorni al tuo compleanno, amore mio.
Se penso che 8 anni fa gli anni a venire mi facevano una gran paura, quasi non riesco a capacitarmi di come siano potuti volare via così in fretta. Beh, no, non si sono polverizzati. Sono qui, dentro di me. Perchè io ricordo perfettamente la prima volta che ti ho presa in braccio, la prima volta che sono scesa dalle scale con te, la prima volta che siamo andate in macchina assieme e facevo i 30 all'ora e quando le persone mi sorpassavano io pensavo: fate pure, io ho una bimba di 14 giorni qua su, ho il futuro....- e mentre lo dicevo mi sentivo ricchissima.
Ah, non solo ricca...mi sentivo soprannaturale. Aver affrontato il parto era per me segno di una potenza impareggiabile....avevo compiuto un miracolo, avevo scalato il mio Everest, ti avevo dato alla luce. Avevo tenuto nel mio grembo te, così miracolosamente perfetta e meravigliosa.
Ricordo tutto, Anais, tutto. Ogni tua tutina, ogni abito comprato ancora prima che tu nascessi, le paperelle per il bagno acquistate in vacanza a Numana, il ciuccio e i biberon che non hai mai voluto usare, il tuo libro preferito di stoffa che ti ha regalato Elisa, la copertina marrone e quella di mia suocera di lana bianca che era di tuo padre e ogni giorno, ogni giorno trascorso con te, perchè l'ho vissuto ubriacandomene, senza esserne però mai sazia.
Quando eri piccina i bimbi di 8 anni mi sembravano meno interessanti di te.....ma invidiavo le loro madri per aver saputo crescerli.
Mi fa sorridere la madre ingenua e inesperta che ero....che è la stessa che sono oggi ...perchè io cresco semplicemente con te.

 

In questi 8 anni ci siamo amate e divertite pazzamente.
Abbiamo fatto l'albero di Natale, abbiamo cantato insieme a squarciagola in macchina, cucinato torte e fatto la manicure insieme (anche se le tue unghie sono molto più curate e lunghe delle mie, tu non te le mangi mica!!!!)
Ma, Anais, in questi anni ho cercato di spiegarti tante cose, ti ho insegnato le divisioni (cioè...ci ho provato!) e ho cercato di rispondere a tante tue domande ma, Anais, ti ho mentito.
Ho mentito a te, a me, al Diario....perchè tante volte non ti ho detto la verità.
Ti ho mentito su Babbo Natale, sulla Befana, sulla fatina dei dentini, ti ho mentito quando mi sono mostrata così sicura nel risponderti che la nonna ci vede sicuramente da lassù, dal cielo, e ti mento ogni giorno quando cerco di nasconderti che il mondo è cattivo, inquinato, insano, zeppo di male e di orrore, invidia, pazzia, perversione.
Anais....quando avevo quindici anni dicevo a tutti con convinzione che non avrei mai messo al mondo una creatura che avrebbe dovuto sopportare il dolore che io stavo sopportando. Che avrebbe dovuto morire un giorno. Che avrebbe potuto ammalarsi. Che sarebbe stata tradita, delusa, derisa...e Dio non voglia, abbandonata.
Poi ho conosciuto l'amore, figlia mia, e tutte le mie certezze si sono infrante.
Hanno prevalso la gioia, il coraggio di vivere, la bellezza di credere al futuro, al bene, alle cose belle.
Ha prevalso l'egoismo, forse, di perpetrare la creazione, di pensare ad un futuro, alla volontà di essere una famiglia e lasciare traccia di quell'amore abbagliante.
Anais, tra non molto mi smascherereai.
E scoprirai che Babbo Natale ero io che compravo i regali già a Novembre, che la Befana era tuo padre che metteva le calze alla porta non appena tu e tuo fratello cadevate tra le braccia di Morfeo, che la Fatina dei Dentini eravamo noi che, in preda al sonno, cercavamo monetine nei portafogli perchè voi si svegliaste contenti.
Un giorno, tra non molto, ascolterai il telegiornale, scoprirai che si può morire, che le persone fanno cose bruttissime e non hanno rispetto per il prossimo, per se stesse e per il mondo che ci accoglie...Scoprirai che non sappiamo dove andiamo ma dobbiamo credere con tutta la nostra fatica umana....e poi scoprirai che si può anche piangere, perdere amici, essere delusi, essere derisi, essere ignorati, essere traditi, essere feriti....dare tutto e non ricevere nulla in cambio, attendere un tempo indeterminato e lunghissimo per un perdono, per un riscatto, per un amore da pazzi...e questo non lo scoprirai alla televisione, ma sulla tua pelle, e farà molto male, brucerà tanto, così tanto che io non potrò curare le tue ferite, purtroppo.

Ma, Anais, un bacio sotto le stelle, un falò al tramonto, suonare il pianoforte, cantare con gli amici, ballare sotto la pioggia, fare colazione guardando il mare, svegliarsi con il proprio amore, addormentarsi dopo una festa, tenere tra le braccia un figlio....e innamorarsi, innamorarsi ogni giorno, valgono tutti questi misteri e bugie.
Io spero che tu possa perdonarmi....ma soprattutto che tu possa vivere appieno ogni tuo giorno, con quella dolcezza che ti contradistingue e la tua voglia di vivere e ridere, con ironia e stupore, con la tua timidezza ma anche con il tuo entusiasmo. 
Spero che tu possa amare, amare, soprattutto amare a più non posso, ed essere amata per quello che sei. Da chi ami tu. 
Io e tuo papà, stanne certa, ti ameremo sempre e per sempre. Senza volerti cambiare, perchè tu sei uno spettacolo così.

Buon compleanno amore mio. Non so cos'ho fatto per meritarti così come sei. Ma sei mia figlia, la creatura che ho l'onore di vedere crescere e accompagnare in questo viaggio meraviglioso che è la tua vita. Quella di oggi è la nuova tappa dove fermarsi, guardare indietro un poco, soffiare le candeline, esprimere desideri che ti auguro possano sempre avverarsi e poi ancora avanti continuando a cantare, ballare, suonare e soprattutto sognare e sorridere....sempre!

Perchè il meglio deve ancora venire!!!!
Felice giornata, amore nostro!

 

Anais mi ha chiesto una torta con i frutti di bosco.
Ho pensato che la naked cake fosse perfetta, per mettere a nudo le nostre emozioni e la bellezza dei piccoli frutti rossi che lei adora.

Questa naked cake è composta da una torta margherita (ricetta qui), fatta in uno stampo da 20 cm e in uno da 10 cm e un pan di spagna al cacao fatto in uno stampo da 18 cm con 4 uova. 
La farcia è composta da 500 g di panna fresca montata con 250 g di mascarpone, zucchero a velo e semi di vaniglia.
La bagna è di succo di amarene sciroppate diluito con acqua.
La desorazione è la farcia sono frutti di bosco: fragole, lamponi, mirtilli e ribes, più qualche manciata di gocce di cioccolato.
Tutto come la vostra fantasia vi suggerisce!

Dalla foto sopra potete vedere come ho assemblato la torta, molto semplice ma molto d'effetto!
Spero sia piaciuta anche a voi!

 




sabato 20 agosto 2016

Crostata di frutta con crema al mascarpone senza cottura



Si sta avvicinando il compleanno di Anais e come sempre fervono i preparativi per il suo giorno più bello dell'anno.
Sono impegnata tra impacchettamento regali, acquisto addobbi, preparazioni dolci e salati....e tra le varie proposte credo rifarò anche questa crostata senza cottura vista dalla mitica Simona e che ho preparato in occasione del compleanno della mia amica Linda!
Ai miei bimbi, golosoni di frutta, è piaciuta tantissimo...e voi? Non la trovate deliziosa????

mercoledì 17 agosto 2016

Gelato Tartufo bianco al caffè


In occasione del ritorno della mia amica dall'ospedale, ho invitato gli amici più cari per una cena tutti insieme, per feteggiarla e dirle  "bentornata" !

lunedì 15 agosto 2016

Ghiaccioli al melone



Quest'anno il Buon Ferragosto ve lo dò con i ghiaccioli al melone, l'anno scorso avevo scelto il famoso gelato "la coppa del nonno". Si, insomma, ricette cool per me temperature hot, anche se, almeno dalle mie parti, nonostante le giornate rilevino ancora picchi di temperature molto alte, la sera fa veramente molto fresco e venerdi, per vedere le stelle in cortile, abbiamo dovuto munirci di pile da tenere sulle gambe.

giovedì 11 agosto 2016

Ghiaccioli di yogurt greco e confettura di ribes nero




Lo strascico più importante che mi porto addosso, in seguito alla morte dei miei genitori da piccola, è senza dubbio il terrore dell'abbandono.
Il mio carattere e questa innata paura mi portano a commettere tanti errori nelle relazioni, tra tutti quello di dire sempre le cose che penso, ( a che prezzo!) e di non riuscire ad avare troppa sintonia con chi vive secondo "regole" abbastanza diverse dalle mie. 

mercoledì 10 agosto 2016

Gelato al cioccolato fondente senza uova e senza gelatiera


Gelato al cioccolato, dolce e un pò salato....

Come vi avevo promesso, ecco le fresche ricette per il mese più estivo dell'anno: Agosto! 
Io a dire il vero con il mare ho già chiuso, ahimè, ma approfitto di qualche momento di vacanza per portare i bimbi in piscina, o per qualche gita veloce...per rilassarmi in cucina o fare shopping su Spartoo ...dal momento che ci sono sia i saldi che propozioni per zaini scuola e scarpette nuove ;)

lunedì 8 agosto 2016

Torta quattro quarti e idee regalo per compleanni



Luglio e Agosto sono per me mesi dedicati a diversi compleanni, e quindi mi capita di fare torte regalo anche con il gran caldo. Oggi vi voglio lasciare la ricetta della torta 4 quarti, che secondo me è davvero buonissima anche se molto ricca ma d'altra parte...un compleanno è un compleanno...anche se viene d'estate.

sabato 6 agosto 2016

Crostata al mascarpone con frolla al cacao




Invidio chi sa tenere la bocca chiusa. Anche quando qualcosa non gli va giù. Io non ci riesco, non riesco ad essere ipocrita e a fingere che tutto vada bene. Io dico quello che penso, e ovviamente ne pago le conseguenze. Pesantemente. Quando pronunci certe parole non puoi più tornare indietro, e ve bene, perchè se lo hai fatto vuol dire che dovevi farlo. Ma spesso gli interlocutori non sono preparati a sentirsi dire che così non va...meglio circondarsi di persone che sorridono sempre, che si fanno andare bene tutto. Io non rido molto, ma quando lo faccio lo faccio con gusto. Quando sono felice me lo si legge negli occhi, ma allo stesso modo non so nascondere nemmeno tra le pieghe del mio viso la mia delusione, la mia contrarietà, il mio compatimento.

domenica 31 luglio 2016

Feta fritta a quadrotti



Una cena veloce s sfiziosa per cominciare la nuova settimana estiva?
La feta fritta, ed è estate al 100 % !!!!
Io sono troppo felice in questi giorni, e presto vi svelerò perchè....


Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani