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lunedì 20 febbraio 2017

Chifeleti de Patate


Io sono per il motto "A Carnevale ogni fritto vale"...e siccome per me Febbraio è il mese della festa in assoluto mi diverto a friggere di tutto, anche seguendo ricette fino ad oggi a me sconosciute.
Oggi vi presento i Chiffeleti, una ricetta che vede le sue origini tra Vienna e Trieste, infatti nacquero per simboleggiare la vittoria dell'impero asburgico contro l'esercito ottomano che stava assediando Vienna nel 1683.  

La storia si incrocia alla leggenda, e gli scambi commerciali portarono questo piatto anche in Italia. Si narra che furono proprio i triestini a dare una connotazione salata a questi bastoncini incurvati e poi fritti nell'olio bollente, utilizzando l'impasto degli gnocchi.

Tutte queste informazioni, così come la ricetta, io le ho trovate su un vecchio numero di Sale&Pepe.
Sapete quando una ricetta fotografata vi fissa dal giornale e vi sfida alla prova?
Ecco, avrò saltato qualche anno, ma poi non ho resistito, e per fortuna li ho provati.
Ottimi salati, come insolito contorno, ma anche nella versione dolce, spolverati di zucchero a velo.


In questi giorni in cui davvero ho pochissimo tempo per pubblicare, cucinare e passare dai miei amici in altri blog, voglio fare un ringraziamento speciale ai miei lettori silenziosi, a quelli che seguono sempre o meno costantemente, a quelli che si sono "palesati" con una frase o un sorriso, un messaggio privato, e ai tanti che forse non si paleseranno mai ma ci sono, come il contatore delle presenze mi ricorda.
Non è il record di visitatori che mi interessa, ma è davvero bello sapere che ci siete.

Tempo fa, direi nonn più di un mesetto, avevo organizzato per lavoro una conferenza e alla fine una giovane ragazza mi si è avvicinata e mi ha chiesto se ero l'autrice del blog "Aria in Cucina".
Al mio sì, mi ha detto "Se ci fosse la mia mamma qui...lei la segue sempre, prepara le sue ricette ma soprattutto ogni giorno passa a leggere se ha scritto qualcosa, e ride con lei, e piange con lei...insomma, non vede l'ora di leggerla".
Tutto questo è semplicemente magico. Farvi emozionare è magico. Regalarvi una ricetta è magico. E anche se sono meno presente ci sono proprio per questo "patto" con voi, e ancora come questi Chiffeleti saprò trasformarmi da felice a triste, tra arrabbiata a speranzosa, da dolce a piccantina...per raccontarvi sempre com'è la vita vera. La mia, ovviamente.
Buona giornata, lettori!

Ingredienti

500 g di patate
125 g di farina
1 tuorlo
15 g di burro
olio per friggere
sale grosso o zucchero a velo


Procedimento

Lessare le patate e raccogliere la purea con lo schiacciapatate in una ciotola.
Fate intiepidire leggermente e unite il tuorlo, il burro fuso e poco sale. (Se volete la versione salata aumentate un pò)
Amalgamate il tutto e unite la farina, dovete ottenere un composto omogeneo.
Dividetelo in 3 pezzi e da ognuno ricavate dei cordoncini di 1.5 cm di diametro. Tagliate deo cordoncini di circa 10 cm di lunghezza e incurvateli leggermente, posizionandoli su un anovaccio infarinato.
Portate l'olio a temperatura e tuffate i vostri ferri da cavallo finchè saranno gonfi, croccanti e dorati.
Posizionateli su carta assorbente poi serviteli caldi, al naturale, o spolverati di zucchero a velo.

Io vi consiglio entrambe le versioni, 
con questa dose ho ottenuto un piatto di chiffeleti salati e uno dolce.

giovedì 16 febbraio 2017

Pasta e patate a modo mio



E così a casa mia sono terminati i grandi compleanni e i festeggiamenti di San Valentino....non mi sono espressa molto in proposito, perchè è stato un giorno intenso lavorativamente parlando, ma due paroline da dire le avrei proprio....

perchè la gente non si fa un bel mazzo di fatti propri????

Insomma, se non sei fidanzato/innamorato perchè ancora non è il tuo momento posso capire non ti interessi nulla o tu possa essere un pò triste, ma generalmente quando io ero single di San Valentino me ne fregavo, semplicemente!!!

Se sei innamorato/fidanzato/felicemente accoppiato allora mi devi spiegare una cosa: l'amore tutti i giorni.....certo, l'amore tutti i giorni!!!! Ma se c'è un giorno per celebrarlo, ben venga no? Come tutti quelli che dicono che il giorno della memoria non serve, il giorno della Liberazione è inutile, etc etc....ma voi chi siete per giudicare quello che la gente fa gli altri 364 giorni dell'anno? Lo sapete voi se io amo mio marito o meno anche gli altri giorni???

E allora basta, se vi va festeggiatelo, se non vi va...non scassate le scatole agli altri!!!! 
Io personalmente ho vissuto una cena romantica a sorpresa anche molto avvenutrosa, ma non starò a raccontarla, perchè farà parte di quei ricordi indelebili ed intimi che non lascio nemmeno al blog....però sì, ci siamo scambiati un regalo, mio marito mi ha fatto trovare una rosa, mi ha aperto la portiera dell'auto prima di scendere per andare al ristorante e mi ha versato l'acqua e il vino per galanteria....ma questa è solo una minima parte di quel che fa ogni giorno per me: i suoi abbracci di notte, i suoi sguardi tra la folla quando ho bisogno di trovare un punto fermo, tutte le volte che mi risolve un problema, tutte le sere quando sistema la cucina, ogni volta che mi lava la macchina, al mattino quando porta via i rifiuti, il suo essere sempre al mio fianco in ogni difficoltà, il suo essere un marito e un padre meraviglioso, nonchè il mio migliore amico, il mio più grande sostenitore....e sì, insomma...avete capito...dal più banale gesto quotidiano al più insormontabile cumulo di stress quando un imprevisto o un problema si presenta....mio marito è li, con il suo sorriso calmo stampato sulle labbra, con il suo essere di poche parole ma di parola sui fatti, con il suo essere gentile e premuroso ogni giorno.

Eppure, non mi dispiace affatto che per un giorno si pensi all'amore, ci si ritagli il tempo (noi dopo 10 anni) di uscire in questo giorno insieme, di dedicarsi un momento, in tutta semplicità!

W tutti i cuori che ho visto nel web, w tutto il rosso delle rose e della passione, perchè solo l'amore può cambiare il mondo, e se tutti noi davvero ci concentrassimo di più sull'amore e meno sul criticare gli altri ad ogni piccola cosa che fanno, vivremmo davvero meglio, in questo dovremmo imparare dai bambini.....

E allora, per tornare bambini e celebrare l'amore delle cose di ogni giorno, ecco la ricetta della pasta e patate, diversa in ogni famiglia, ma non meno ricca di amore in ogni sua diversa forma. Esattamente come la felicità.

 
La mia versione non prevede alimenti di origine animale, e la pasta cotta in modo risottato con aggiunta di acqua o meglio di brodo vegetale 


Ingredienti per 4 persone

300 g di pasta mista
700 g di patate
qualche pomodorino
verdure per sofritto
brodo vegetale 
un rametto di rosmarino
olio, pepe
parmigiano 


Procedimento

Preparate un brodo vegetale e tenentelo caldo.
Tagliate a cubotti le papate sbucciate.
Rosolatele in padella, per me una casseruola Le Creuset, con un poco di verdure per soffritto e di olio extravergine.


Unite i pomodorini, coprite con il brodo vegetale e portate a bollore.
Gettate la pasta e portate a cottura, mescolando di tanto in tanto, aggiungendo acqua o brodo se serve, e cercando di ottenere una consistenza cremosa, se piace.


A fine cottura impiattate unite una generosa spolverata di parmigiano, e regolate di sale e pepe. 



martedì 14 febbraio 2017

Cuori di frolla


Avrei voluto postarvi questa banalissima ricetta ieri....in modo da darvi un suggerimento per la colazione di oggi....ma non ce l'ho proprio fatta: i giorni mi inghiottono e il tempo di cucinare e scrivere è poco. Ma ho diverse ricette salate da proporvi, e tantissime cose da raccontare....
E' una promessa:  ricette colorate come i coriandoli dell'ormai vicino Carnevale.

Oggi però è San Valentino, festa degli innamorati, non dei fidanzati....molta è la differenza. 

Coccolate chi amate, ogni giorno e nei giorni speciali, amate senza riserve, perchè l'amore che si dà non viene mai sprecato...anche quando così sembra, in realtà è un boomerang che sta per ritornarci indietro da chissà quale parte del mondo.
Amate i vostri amici, fratelli, genitori, figli, nonni, amate le vostre moglie, i vostri mariti, i vostri compagni di viaggio...amate perchè solo così possiamo salvare un pò questo terribile mondo allo sbando.

L'amore salva ogni cosa, io ci credo.
Innamoratevi ancora e ancora.



 Ingredienti

70 g di burro 
70 g di zucchero
1 uovo
200 g di farina
semi di vaniglia
1 pizzico di lievito

50 g di cioccolato al latte fuso a bagnomaria



Procedimento

In una ciotola lavorare burro, zucchero, aggiungere l'uovo, la farina, il lievito e i semi di vaniglia.

Amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Stenderlo abbastanza sottile e ricavarne dei cuoricini con lo stampo Pavonidea.

Cuocere in forno preriscaldato circa una decina di minuti a 180°


domenica 12 febbraio 2017

Torta Minions


La Torta di Compleanno per festeggiare con gli amici. 7 anni, sembri già grande, ma in fondo sei ancora un bambino piccolo e affettuoso. Ieri sera sono tornata abbastanza tardi da una cena e mi stavi aspettando. Mi hai chiesto se venivo un pò sotto le coperte con te. Ti ho accarezzato la testa e mi hai detto sottovoce "Come sono dolci le tue carezze, mamma..." Io mi sono quasi sciolta. "Mi canti una ninna nanna? Quella che mi piace tanto". 

Una ninna nanna? Da quanto tempo non te la canto più.... per mancanza più di tempo che di voglia? Stavo ancora cantando la prima strofa quando mi sono accorta che eri già nel mondo dei sogni, Gioele, accompagnato dal suono della mia voce come quando eri piccino piccino. 
E io mi sono sentita in colpa. Per tutte le volte che ti tratto come un piccolo uomo. Sei solo un bambino, e questo tempo indietro non torna. Ci ameremo in altro modo e sempre immensamente, ma questa tua dolcezza così spontanea e palese, forse è un dono di cui fare tesoro adesso. Un tesoro inestimabile.

 Ti ho rimboccato le coperte e sono andata a dormire. Un lungo sonno, pieno di sogni o incubi finiti bene e terminati solo al mattino. 
Un sonno lungo e ininterrotto come quelli di quando ero bambina perchè sì, se ci si crede, 
 non si smette mai, veramente del tutto, di esserlo.

Felice compleanno con i tuoi amichetti, bimbo mio!
Resta bambino finchè puoi.
La torta l'abbiamo fatta insieme io e papà :)


Ingredienti

1 pan di spagna da 10 uova (ricetta qui)
750 g di pasta di zucchero di cui 500 g colorata di giallo e 250 g di blu (la ricetta qui)
una crema pasticcera ottenuta mescolando 6 tuorli con 150 g di zucchero e 60 g di farina 00 e semi di vaniglia.Una volta amalgamati unire a filo 600 g di latte fresco intero.
Quando la crema si addensa sul fuoco, sempre mescolando, dividerla in due ciotole e tenerne 2/3 gialla e ad un terzo unire 100 g di cioccolato fondente.
Montare 300 g di panna fresca con qualche cucchiaio di zucchero a velo.

Tagliare il pan di spagna in 3 strati. Bagnarlo con uno sciroppo a piacere, io con maraschino diluito con acqua. 
Fare un primo strato di crema fondente.
Posizionare il secondo strato di pan di spagna, bagnarlo e farcirlo con la crema gialla alla quale avremo incorporato 200 g di panna montata.
Coprire con l'ultimo strato, bagnarlo anch'esso, ricoprirlo con un velo di panna montata e poi con la pasta di zucchero stesa, creando la decorazione che vedete in foto
Decorate con cioccolato fondente, smarties e meringhette.





venerdì 10 febbraio 2017

Cake con farina di mais allo yogurt e olio d'oliva



Giornate intense....frenetiche...piene di emozioni che quasi fatico a raccontare....Sono stanchissima e la testa mi scoppia, non riesco a riordinare i pensieri, ma lo farò presto, non potrei vivere senza scrivere e archiviare le mie emozioni. Non volevo lasciarvi senza ricetta e così vi propongo questo cake morbido e particolare alla farina di mais che avevo in dispensa da quando ho preparato questi biscotti. Sia i biscotti che il cake sono andati a ruba a casa mia e, contariamente alle mie aspettative, soprattutto i bimbi hanno molto gardito questo dolce rustico ma goloso al contempo.

Ingredienti

2 uova
100 g di zucchero semolato
125 g di yogurt bianco
130 g di farina di mais fioretto
130 g di farina 00
mezza bustina di lievito per dolci 
4 cucchiai di olio d'oliva leggero
gocce di cioccolato

Procedimento

Frullare 2 uova intere con 100 g di zucchero semolato finchè non diventano spumose. Unire 125 g di yogurt bianco, 130 g di farina di mais fioretto, 130 g di farina 00 bio, mezza bustina di lievito e 4 cucchiai di olio d'oliva


Aggiunegre gocce di cioccolato a piacere.
Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake, per me Le Creuset, foderarlo con carta da forno
 e versare l'impasto.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, fare comunque la prova stecchino. 



lunedì 6 febbraio 2017

Torta Gatto...ovvero com'è bella la vita, se non ci fossero i maleducati...buon compleanno Gioele!



Mio dolce Gioele, 
mi fa effetto pensare che oggi compi 7 anni....eri e sei il "mio" piccolino, ma in effetti gli anni volano e tu cresci in altezza, ma soprattutto nel tuo cuore.

In  questi anni, per il "nostro compleanno", ti ho scritto ogni volta una letterina sdolcinata piena di amore, ma quest'anno ho pensato ai 10 tra i momenti che in questi 7 anni con te 
sono rimasti più impressi nella mia memoria

1) Certamente la prima volta che ti ho visto, con quel tuo visino tutto arrossato e dai lineamenti indecifrabili e quasi già "adulti". Avevi un faccino serioso, e non assomigliavi al bambino che sei adesso. Mi sembra di sentire come fossero trascorse solo poche ore la ciniglia azzurra della tua prima tutina a righe....(avevo scelto per te delle tutine con una chitarra ricamata sopra, perchè speravo potessi suonare un giorno ed innamorarti della musica, come era successo a me)

2) Quando eri piccino rompevi sempre tutto! Hai sempre parlato tanto e se non sentivamo la tua voce per un pò ci preoccupavamo, e giustamente. Come quella volta che ti avevamo fatto il bagno e i tuoi capelli piuttosto lunghi erano di un biondo lucente e profumato. Ti abbiamo lasciato giù in soggiorno a giocare da solo mentre finivamo di preparare tua sorella....ma il tuo silenzio era davvero allarmante: quando sono scesa ti ho trovato completamente ricoperto di quella crema bianca che si usa prima di mettere il pannolino agli infanti...sì, quella crema che stende un veso oleoso che nemmeno tre docce consecutive sono riuscite a togliere completamente....li ricordo ancora i tuoi capelli, Giò...e la tua faccina completamente bianca e le mani...che combinaguai! Mi sa che alla fine non siamo usciti per cena, non abbiamo fatto in tempo ...O_O

3) Vogliamo parlare di quella volta che ti sei impossessato delle chiavi della macchina del nonno a nemmeno due anni? No, meglio di no, stendiamo un velo pietoso :)

4) e di quella in cui ti sei fatto fuori i fermenti lattici a forma di orsetto? nemmeno ;) Meglio parlare della volta in cui, in Dicembre 2012, sei salito da solo in camera e ti sei fatto fuori tutti i cioccolatini nelle caselline del calendario dell'avvento...beh, certo, puntualizziamo, i tuoi e pure quelli di tua sorella!!!!!!

5) Ma la volta che mi sono spaventata di più è stata quella sera in cui, al seguito della febbre alta, ti ho dato la tachipirina e sei diventato pallido, e sei praticamente svenuto, mentre eri seduto a tavola e stavi cenando insieme a noi.... Ho guardato il tuo volto farsi bianco, il tuo sguardo incosciente e le tue labbra violacee e ho perso 10 anni di vita, mentre tuo padre agitato chiamava il 118 e l'ambulanza arrivava e tu ti riprendevi lentamente....perchè il paracetamolo aveva fatto scendere troppo in fretta la tua temperatura....che terribile esperienza, piccolo!

6) Forse altrettanto difficile è stata la notte del terremoto, quando il boato famelico della Terra ci ha svegliati di soprassalto e il mio primo pensiero è stato recuperare voi bambini. Ti ho preso in braccio mentre tuo padre cercava Anais e non la trovava e io urlavo, urlavo tantissimo...e tu eri molto spaventato e per circa 6 mesi persino il rumore della lavatrice ti faceva scappare e gridare "...moto...."

7) Il tuo primo giorno d'asilo....come scordarlo? Proprio dopo il sisma, quando l'asilo non era nelle migliori condizioni e tutto è stato spostato in una sala parrocchiale...nessun inserimento, nessun preambolo, solo..."amore, io vado al lavoro, ci vediamo quando torno, ok?" Sapevo di potermi fidare di te, aperto e socievole con tutti....sei stato bravissimo!!!!

8) E il tuo primo giorno alla primaria....da anticipatario? Il più piccolo bambino dell'intera scuola! Com'eri orgoglioso e contento, Giò...e quanto lo sono ora io di te!!!!

9)  Il primo giorno alla scuola di musica, la tua prima volta con la chitarra. Il tuo sorriso meraviglioso stampato per sempre nella foto che ti ho fatto!
Il saggio e la tua esibizione con la chitarra al fianco di tua sorella, davanti a un pubblico vero. Tu in cravattina tutto "in ghingheri" per il tuo primo blues. Che emozione amore mio!

10)  La tua prima pagella. La tua felicità. Il tuo orgoglio, che è anche il mio. Il nostro. Perchè io e papà siamo felicissimi nel sapere che non solo sei un bambino curioso e bravo, ma soprattutto educato e gentile.


Si, siamo orgogliosi di te, tesoro nostro. Orgogliosi della tua educazione, della tua volontà di dare sempre il massimo. Della tua gentilezza. Della tua sensibilità. Della tua caparbietà. Del tuo romanticismo. Della tua fragilità. Della tua sincerità. Della tua dolcezza infinita.

In 7 anni non ti ho mai visto svegliarti di cattivo umore. Non ti ho mai sentito alzare la voce per rabbia contro nessuno. Non ti ho mai visto fare del male a un altro bambino di proposito. Ti ho sempre e solo visto e sentito cercare di "superare i tuoi limiti" dicendomi semplicemente
 "Mamma fidati, so fare"

Oh, certo che ne hai di difett! Tanti!!! Sei permaloso e pauroso, come me. Sei polemico e logorroico, come me. Sei testardo e ingenuo, come me. La tua frase più "famosa" è: "Com'è bella la vita....se non ci fossero i maleducati".... ed è per tutti questi motivi che ti amo come non avrei mai pensato di saper fare, e che ti proteggerò come la creatura più speciale che potevano affidarmi. Grazie per avermi scelto come mamma, spero di essere all'altezza di questo compito incredibilmente entusiasmante.

Resta sempre come sei, anche se il tempo corre....cresci e vola verso la tua libertà, ma non scordare mai che sei il mio "piccolino" e che la nostra somiglianza ci permetterà sempre di intenderci con un solo sguardo. Se lo vorrai, ti darò consigli per non fare gli errori che ho già fatto io, ma se non li vorrai e inciamperai nelle stesse mie sterpaglie, allora sappi che puoi tornare tra le mie braccia quando vuoi, saranno sempre pronte ad accoglierti.

Grazie per essere nato il mio stesso giorno, hai reso il mio compleanno una festa doppiamente magica, anche se mi hai fatto saltare la parrucchiera, la festa al ristorante, con la torta alle fragole fatta apposta in un lontano Febbraio per una donna con le voglie....ma questa, è un'altra storia, già ampiamente raccontata.

Ora, continuiamo a scrivere la tua. La nostra. Insieme.

Buon Compleanno!!!
 Che sia un nuovo anno meraviglioso e pieno di scoperte!!

Ti amo immensamente, pazzamente,

 la Tua mamma.


 

Torta Gatto

1 pan di Spagna da 5 uova, qui la ricetta
(per uno stampo da 18-20 cm) e per un piccolo pan di spagna da cuocere in un pirottino di alluminio, vi servirà per le orecchie)

Bagna con 100 ml di latte e e cucchiaini di nesquik

Crema per farcire e decorare composta da 

500 g di mascarpone da lavorare con 6 cucchiai di zucchero a velo,  1 cucchiaino di caffè solubile, 1 cucchiaino di cacao amaro e 2 cucchiai di caffè ristretto.
Aggiungere a questo composto 500 g di panna montata tenendone da parte una parte per il musetto

 Cioccolatini vari per decorare



giovedì 2 febbraio 2017

Bomboloni e ciambelline




Finalmente è arrivato Febbraio!
Febbraio significa festa per me, da 7 anni a questa parte pure doppia....e poi i mille colori del Carnevale, il profumo dei meravigliosi dolci fritti, cosparsi di tanto zucchero: cristalli di ricordi cristallini di un tempo remoto e dolce come l'infanzia.

Ecco, in questo periodo vorrei sentirmi proprio così, come quando ero bambina, ed ero semplicemente spensierata...

e visto che tra poco è il mio compleanno e mi sento come una bimba...vado a subito a sbirciare su Spartoo il mio auto regalo di compleanno ;)


Ingredienti

150 g di farina 0
100 g di farina 00
40 g di zucchero semolato
30 g di burro
50 g di acqua
50 g di latte
3 g di lievito di birra secco
1 piccolo tuorlo 
semi di vaniglia
un pizzico di sale


Procedimento
Nella planetaria unire le due farine, il lievito di birra secco, lo zucchero, la vaniglia ed iniziare ad impastare alternando l'acqua a temperatura ambiente e il latte.
Unire il tuorlo, il burro e dopo qualche minuto il sale.
Se necessario unire altra farina, e continuare a lavorare finchè l'impasto non incorda.
Porre a lievitare in una ciotola coperta da un panno in un luogo tiepido.
Quando l'impasto sarà raddoppiato stendete sulla spianatoia infarinata e portate i lembi all'interno, formando una palla, giratela e ponete a lievitare ancora un'ora.


Trascorso questo tempo, stendete l'impasto in uno strato non troppo sottile e ritagliate i vostri bomboloni, a me ne sono venuti 12 non troppo grandi. 


Li ho lasciati sulla spianatoia infarinata e li ho coperti con pellicola, facendo lievitare altri 40 minuti prima di friggerli ad uno ad uno in olio d'oliva caldo e rotolarli nello zucchero semolato non appena li ho tolti dall'olio e passati velocemente su un foglio di carta assorbente.

Ovviamente potete ricavare anche delle ciambelline....conoscete qualcosa di più goloso??? 




martedì 31 gennaio 2017

Dorayaki

Non vedo l'ora che inizi Febbraio, il mio mese, il "nostro mese"...mio e di Gioele...
Gennaio ha portato solo malanni, Ma Febbraio non mi ha mai deluso. 
E' da lì che ricomincio sempre, ogni anno. 
Gennaio, eterno e noioso, è un lento strascico di un Inverno che non vuole finire...ma Febbraio lo sbeffeggia e alla fine ci regala Marzo.
Come sempre in questi giorni acquisto dei giacinti, per sentire in casa mia il profumo inebriante della Primavera, per crederci ancora, per sentire il Miracolo di qualcosa di meraviglioso che prende Vita in questo freddo e in questo grigio. 
Oggi più che mai ne ho bisogno. Ho bisogno di una dolce carezza.
Così, capita che i bambini guardino la televisione e vedano la pubblicità di Doraemon...e da lì a preprarare i Doaryaki passino si e no 5 minuti. Questa sì che è pura dolcezza, non può fare male!
I Doarayaki sono facilissimi e golosi panini farciti e constano di un impasto simile ai pancake ....Se si preparano alla sera al mattino la colazione è pronta, basta scaldarli qualche secondo in microonde.
La giornata e la settimana non possono iniziare meglio di così!
Ingredienti
2 uova bio 
50 g di zucchero di canna
  1 cucchiaino di Mielbio al mandarino Rigoni d'Asiago (va benissimo ogni guso di miele) 
50 ml di acqua
130 g di farina
4 g di lievito per dolci
burro o olio perungere la teglia
Per farcire Nocciolata o Fiordifrutta

Procedimento
 Mettete le uova in una ciotola. Iniziate a lavorare con le fruste ed aggiungete lo zucchero e il miele. Unite la farina e lievito setacciati e stemperate con l'acqua.
Scaldate la padella ungendola appena di burro o di poco olio con un fazzolettino appena imbevuto.
Versare un mestolino di impasto e fate cuocere finchè non vedrete delle bollicine crearsi in superficie, allora rigirate e fate cuocere finchè non avranno preso il classico colore ambrato. Procedete così per tutti i dorayaki e poi farciteli ed assemblateli.
Sono ottimi con la nocciolata, ma perchè no, anche con la confettura.
Il vero dorayaki prevederebbe una crema dolce a base di fagioli ma....noi sappiamo bene come rimediare!

piatto di servizio e tessuti Green Gate

sabato 28 gennaio 2017

Torta di paccheri vegetariana




Sta per arrivare il week end (o forse sono così stanca io che non vedo l'ora che arrivi???) e quindi vi voglio lasciare un piatto da portare in tavola, perchè no, la domenica a pranzo...
Avevo dei paccheri in dispensa che mi guardavano da un pò ma non sapevo mai come farli...mia figlia mi ha dato il suggerimento e io ho solo aggiuntol'idea di servirli in verticale anzicheè in orizzontale...ne è nata così la Torta di Paccheri! 

Non ho certamente inventato nulla di nuovo, ma dal momento che non l'avevo mai provata ho fatto un figurone a tavola e ne siamo rimasti molto soddisfatti.
Ovviamente il ripieno si presta a mille varianti, ma dal momento che qui siamo prevalentemente vegetariani, noi abbiamo optato per il classico ricotta e spinaci, che data la "pomposità" del piatto anche sotto forma di calorie, va più che bene ed è assolutamente gustoso!
Ingredienti 
per una tortiera a cerniera di 20 cm (per me Le Creuset)

350 g di paccheri
250 g di besciamella
500 g di ricotta
25 g di pecorino
4 cubetti di spinaci surgerlati
sale e pepe q.b
50 g di parmigiano
300 g di passata di pomodoro condita con sale pepe e basilico

Procedimento

Preparare la besciamella (ricetta qui)
Portare a ebollizione una capiente pentola piena d'acqua salata e cuocere i paccheri tenedoli al dente.
A parte lessare gli spinaci, scolarli, strizzarli e amalgamarli alla ricotta tagliuzzati. 
 Unire al composti il pecorino e regolare di sale e pepe.
Unire infine qualche cucchiaio di besciamella.

Farcire i paccheri cotti e scolati con il composto di ricotta.
Spalmare nella tortiera qualche cucchiaio di besciamella.
Cercare di infilare tutti i paccheri nella tortiera, in posizione verticale.



Versare sopra tutti i paccheri la passata di pomodoro condita,


 la besciamella rimasta e 
una generosa spolverata di parmigiano.


Posizionate ora la tortiera in forno preriscaldato e fate cuocere per circa mezz'ora, poi terminate gli ultimi minuti di cottura con la funzione grill.
Servire caldissima la vostra Torta di Paccheri sfilando delicatamente la cerniera!

mercoledì 25 gennaio 2017

Cavolfiore al forno di Marco Bianchi






Immagino che la maggior parte di voi lettori appassionati di cucina conosca Marco Bianchi, autore di libri e, come ama definirsi lui stesso, "Divulgatore scientifico nella squadra del Prof. U.Veronesi e cuoco amatoriale salutare".

Come poi sapete anche io amo molto la cucina salutare anche se, ahimè, la mia allergia non mi permette molto di goderne. In compenso cerco di cucinare sano per i miei cari, e in particolar modo, per mio marito che è vegetariano. A lui piace tantissimo sperimentare nuovi modi di assaggiare le verdure e io sono sempre alla ricerca di nuovi modi per cucinarle.

Sul cavolfiore, lo ammetto, ero un pò scettica e al contempo molto curiosa...non è che lo gradisca molto, anche perchè normalmente lo preparo bollito e poi ripassato al forno gratinato con besciamella....ma a dire il vero non è che mi piaccia alla follia! Solo l'odore che si sparge per casa mentre cuoce se pur con tanti espedienti mi chiude lo stomaco!

Invece, vi dirò, questa versione mi ha lasciata davvero soddisfatta! Di una semplicità disarmante ma con il risultato di un gusto delicato, vivace...la facilità di esecuzione e anche il meno odore per casa lo hanno promosso a pieni voti sia me che da mio marito.
 Provatelo, e non vi pentirete di aver preparato qualcosa di molto salutare e gustoso al contempo, bravo Marco ;)


Ingredienti

Un piccolo cavolfiore
pepe nero
poco olio extravergine

Procedimento

Prendete una pirofila e ricopritela di carta da forno.
Lavate il cavolo e tagliatelo a fette di 7-8 mm.
Disponetele sulla leccarda una vicino all'altra, spolveratele con abbondante pepe e irroratele con un filo di olio extravergine d'olia.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 190° per 25-30 minuti, facendo attenzione che non si coloriscano troppo.
Il vostro cavolfiore a fette croccanti e speziate è pronto per essere servito e gustato!

 

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani