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sabato 27 maggio 2017

Le flan Parisienne



Ciao Diego,
riflettevo sul fatto che non mi hai mai chiesto di sposarmi, almeno non prima che te lo chiedessi io....anzi prima che ti pregassi sarebbe corretto dire, perchè ti sei fatto desiderare per 8 lunghi anni...però, se torno indietro con la memoria di 18 anni, a quando ti ho visto per la prima volta scendere dal palco di una manifestazione musicale con la tua chitarra in braccio, e penso alle parole che mi hai detto per presentarti (Sei tu la supercantante?) beh, è evidente che è quello il momento in cui ci siamo scelti, o che l'amore ha scelto noi, ed è stata certamente la musica a guidarci.
Quante canzoni sono nate in sala prove prima ancora che ammettessimo a noi stessi che volevamo darci un'opportunità.

La nostra è una piccola storia tra milioni di storie, basata sulla stima reciproca, sul rispetto, la lealtà e soprattutto sulla complicità.
Ci siamo guardati in mezzo tra tanti e abbiamo intuito che lo stesso destino non ci sarebbe capitato mai più. E allora ci siamo presi per mano, e abbiamo iniziato a passeggiare insieme.
L'amore che mi hai dato è così grande che con me lo porterò per le prossime vite, e anche lì, ne sono certa, ci ritroveremo per sempre.

Sono stati 18 anni insieme inspiegabili persino a noi stessi,  scintillanti e densi di emozioni, e 10 anni di matrimonio fugaci e meravigliosamente intensi, nei quali abbiamo sperimentato la grazia di poter essere genitori di due creature splendide.
Io, a questo sogno, non saprei chiedere di più. E allora a questa Vita voglio dire semplicemente GRAZIE, per avermi condotto sotto quel palco, per avermi dato il coraggio di essere felice e di aver trasformato la paura in amore. Ma anche grazie per quello che mi ha tolto, perchè mi ha fatto capire che nulla è scontato. Per tutto il dolore che mi ha fatto provare, perchè senza di esso non saprei che sapore pieno ha la felicità. E grazie per a te per avermi dato tutto, per avermi amata con i miei difetti, senza mai cercare di cambiarmi un solo istante, per non volermi diversa da quello che sono, per non aver mai detto o mai dimostrato una volta di essere stanco.
Per la tua determinazione nell'essere andato contro tutti pur di avermi, per la fiducia che mi hai dato scavalcando i pregiudizi di tutta la gente che mi giudicava senza sapere, per la purezza con cui hai voluto conoscermi senza mai fare domande, ma vivendomi, minuto dopo minuto, in tutti questi 18 anni di noi. Mezza nostra vita insieme.

Grazie per consolarmi, per proteggermi, per incoraggiarmi, per sostenermi, per alleggerire i miei sforzi ogni volta che ti è possibile. Grazie per non avermi mai denigrata agli occhi di nessuno, in particolar modo davanti agli occhi dei nostri figli.
Grazie per aver fatto pazzie per me, tu che sei la persona più equilibrata che io abbia mai conosciuto. Grazie per averle fatte quando mai me lo sarei aspettata, grazie per avermi stupita e per continuare a farlo, grazie per la tua infinita pazienza.
Ma soprattutto grazie per non avermi mai fatto promesse, e per averle mantenute tutte.

Grazie per i nostri primi 10 anni da marito e moglie, che sembrano 10 minuti dal gran che sono volati via veloci, ma che sono indelebili perchè intrisi di noi, delle nostre debolezze e delle nostre forze, ma soprattutto di quella musica che suona dentro di noi e che solo noi riusciamo a sentire.
E sì, per rispondere alla tua curiosità, quando ci siamo conosciuti...penso di poter dire con certezza che si, sono proprio io quella supercantante ;)

Per festeggiare questo traguardo ho scelto un dolce francese...perchè la Francia mi ricorda l'amore e ho tanti ricordi insieme a Diego che mi legano a questo posto.
La ricetta viene da qui, Starbooks-

 
 Ingredienti 
(Per una tortiera da 24 m di diametro, bordo alto)
io ho dimezzato le dosi per uno stampo di 20 cm

Per la brisé all'amido
225 g di burro, tagliato a cubetti freddi di frigorifero
250 g di farina per dolci (io Mix per dolci Nutrifree) *
50 g di fecola di patate *
3g (o 1/2 cucchiaino) di sale
30 g (o 2 e 1/2 cucchiai) di zucchero
15 g (o 2 e 1/2 cucchiaini) di tuorlo d'uovo
55 ml (o 4 cucchiai) di latte

Per la crema
315 g di zucchero
1 pizzico di vaniglia in polvere (da NON confondere con la vanillina!!!) *
130 g di amido di mais (oppure, meglio, di polvere per crema, che poi sarebbe un mix di amidi e vaniglia in polvere) *
1 cucchiaino di estratto di vaniglia *
160 g di uova sbattute (io esattamente 3 uova grandi)
60 g di tuorli  (io esattamente 3 tuorli di uova grandi)
1300 ml di latte parzialmente scremato (vedi nota)
20 g di burro 


Preparate la brisé
Nella ciotola della planetaria munita di foglia mettete il burro freddo a cubetti, la farina, la fecola di patate, il sale e lo zucchero. Avviate la planetaria e lasciatela in funzione finché otterrete un briciolame fine e sabbioso (sabbiatura). Ovviamente potrete fare la stessa operazione a mano, lavorando con la punta delle dita.

In una piccola ciotola, mescolate insieme il latte con il tuorlo d'uovo, quindi versatelo sul briciolame precedentemente ottenuto e mescolate finché il composto è morbido. Quasi sicuramente vi sembrerà parecchio morbido, soprattutto se la giornata è calda. Copritelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno 30 minuti.

Spolverate leggermente di farina (io farina finissima di riso) il piano da lavoro, oppure copritelo con carta forno. Stendete la pasta con il mattarello fino ad uno spessore molto sottile, circa 2 mm. Se fa molto caldo, lavorate a turni, rimettendo l'impasto in frigo per alcuni minuto se diventa troppo morbido, quindi ricominciando a stenderlo.
L'autore dichiara di aver fatto questa frolla con ogni tipo di tempo, e di aver effettivamente verificato che con il caldo è più difficile farla (Grazie per l'informazione, Monsieur De Lapalisse!), ma ci assicura che con le debite accortezze ci si riesce lo stesso.

Se usate un anello da pasticceria, appoggiatelo su una placca per dolci rivestita di carta forno. Va benissimo anche una tortiera col bordo sganciabile, anche in questo caso rivestite il fondo con carta forno e imburrate accuratamente il cerchione.
Trasferite aiutandovi con il mattarello la pasta sul cerchio/tortiera, aggiustatelo in modo da rivestirlo completamente e accuratamente, ritagliate con un coltello le parti che sbordano e bucherellate la base con una forchetta, quindi mettete in frigorifero fino al momento di usarla.

Preparate la crema
Preriscaldate il forno a 180 °C.
Mettete 180 g di zucchero, la vaniglia in polvere e l'amido di mais in una ciotola. Versateci le uova intere (sbattute), i tuorli e l'estratto di vaniglia.
In una grossa pentola mettete il latte, il burro e il rimanente zucchero e fategli prendere il bollore. Appena accenna a bollire, versatelo nella ciotola contenente il composto di zucchero, amido e uova, mescolando senza interruzione. Mescolate bene il tutto e trasferitelo nuovamente nella pentola. Portate a bollore a fuoco basso e, sempre mescolando, fate cuocere per per 3 o 4 minuti.

Trasferite la crema nel guscio di pasta e livellate la superficie.
Cuocetelo in forno dai 40 ai 50 minuti, tenendolo d'occhio durante la cottura: gonfierà e diventerà ben colorito, Fatelo raffreddare completamente su una gratella per dolci prima di toglierlo dalla tortiera, quindi fatelo raffreddare per almeno 3 ore in frigorifero prima di mangiarlo.

 Un ultimo suggerimento: se preferite che la superficie del dolce sia ben colorito cuocete il dolce appena preparato, mentre se preferite una superficie più chiara e marmorizzata, lasciate raffreddare il dolce, con la pellicola direttamente a contatto con il ripieno, per una notte in frigorifero. Il giorno dopo, togliete la pellicola e cuocetelo in forno aumentando leggermente il tempo di cottura.  

 

mercoledì 24 maggio 2017

Piccole parmigiane bianche di zucchine e scamorza





Vi chiederete dove finita...o non vi siete accorti della mia latitanza? Come vi avevo preannunciato Maggio è per me un mese intensissimo, di eventi e concerti....da organizzare e da andare ad ascoltare. Sono molto impegnata, per una serie di circostanze...e quindi passo subito alla ricetta anticipandovi che il prossimo post sarà intenso nel gusto e nella forma.
Oggi, invece, sono di poche parole.

Ingredienti per 4 cocottine

4 zucchine tonde
fettine di scamorza
pangrattato aromattizato con erbe aromatiche e tanto prezzemolo, menta se piace
olio extravergine d'oliva

Procedimento


Grigliare velocemente con poco olio extravergine le zucchine tagliate a fette tonde orrizzontali su una griglia, per me Le Creuset, così come le cocottine colorate.
Mettere sul fondo di ogni coccotina una fettina di zucchina, il pangrattato aromatizzato, una fettina di scamorza e proseguire facendo 3-4 strati.
Terminare con una spolverata di parmigiano e qualche foglia di prezzemolo.
Metter in forno caldo e ad attendere circa un quarto d'ora.
Servire le vostre zucchine tiepide.



martedì 16 maggio 2017

Peschine al caffè




Ci sono alcune cose di cui non potrei mai fare a meno nella vita: cucinare, scrivere e fare musica. Davvero non riesco ad immaginare la mia vita senza la possibilità di cantare, scrivere e ascoltare canzoni. Questo libera la mia anima e mi insegna chi sono. Ogni inflessione della mia voce è un dettaglio di me. Mi svela qualcosa.

Cucinare, invece, così come scrivere mi dona la possibilità di dare di me qualcosa agli altri. Attraverso la cucina, a chi amo di più. Attraverso la scrittura, a quante più persone possibili.
 Mio marito mi ripete spesso che "sono nata per scrivere". In parte credo che questo sia vero e un pò mi rammarico di non essere riuscita a diventare quello che sognavo da giovanissima: una scrittrice, una giornalista, una cantante. Nella prossima vita mi impegnerò di più. In questa mi accontento di quello che ho avuto, che è tantissimo. E continuo a coltivare, se non più quei sogni,
 i doni che ho ricevuto.


Oggi la vita profuma di caffè.
Dopo una notte di forti temporali, di quelli che ti svegliano per il trambusto che fanno, è quello che ci vuole. E mentre ringrazi per l'aba di un nuovo giorno, anche se grigio come Novembre nonostante sia Maggio, penso che è una gran fortuna avere un letto caldo e qualcuno da abbracciare quando fuori piove e i tuoni minacciano la quiete dei sogni.

Vi auguro cibi da condividere, libri per sognare, fogli bianchi da scrivere e braccia da incontrare.
E ovviamente una colazione così, 
mentre la moca sul fuoco gorgolia e la radio passa una bella canzone.
Meglio ancora se qualcuno suona il pianoforte. 

Ve li ricordate i favini al caffè di qualche giorno fa???? Ecco dove sono finiti!
Per chi desidera la ricetta delle peschine tradizionali rosse eccola qua

Ingredienti

1 moka di caffè da 6

50 g di panna fresca
100 gr di cioccolato bianco

zucchero semolato

Procedimento

Preparare i favini come nella ricetta che vi ho indicato qualche giorno fa.
Mi raccomando, fate palline piccole e lasciatele ben raffreddare una volta che sono cotte.
Preparare una ganache con la panna fresca messa sul fuoco ma non fatta bollire, dentro cui scioglierete il cioccolato bianco.
Se preferite potete semplicemente sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria e omettere la ganache. Se invece la preferite dovrete attendere che si solidifichi in frigo.
Rotolare i biscotti nel caffè freddo e poi farcirli e rotolarli nello zucchero semolato una volta accoppiati.
Preparate così tutte le vostre peschine e inseritele nei pirottini.



sabato 13 maggio 2017

Torta Fresca Ananas e Fragole




Domenica si festeggierà come da tradizione la festa della mamma e penso che ho la fortuna e l'onore di essere una mamma felice da già 9 anni.
Ogni giorno nascono mamme nuove insieme ai loro bambini, ogni giorno mamme devono purtroppo lasciare i loro bambini, ogni giorno donne che vorrebbero diventare mamme lottano.....e questa è la "giornata" di tutte noi, una giornata dove pensare a questo immenso dono ma anche a quanto difficile sia il mestiere di mamma.

Proprio in questi ultimi mesi noto un cambiamento soprattutto nella mia figlia maggiore e non nego che spesso ci scontriamo. Non è mai facile...da quando si deve cercare di intuire cosa significa il pianto di un cucciolo e si collezionano decine e decine di notti insonni (a volte anche centinaia) a quando si deve cercare di non essere invadenti ma di esserci sempre....fino a quando si deve proprio scegliere di lasciare il cordoncino dell'aquilone perchè possa andare libero in cielo.
Però, è sempre meraviglioso.

Proprio il week end scorso la mia bimba ha ricevuto il Sacramento della Santa Confessione ed è stata premiata per la prima volta ad un concorso letterario.
Mi ha raccontato di aver avuto il cuore che le batteva all'impazzata.
Certo, mi sono emozionata con lei...che bello vederla crescere e sapere che sta provando ogni giorno nuove sensazioni, sempre più forti...è uno spettacolo.

Il legame d'amore con i miei figli ha in parte sanato la ferita che ha lasciato aperta la dipartita di mia madre.
Anche se nulla potrà prenderse il suo posto, a volte sento che in questo nuovo legame lei è un'assenza che diventa una presenza tangibile.
Nulla è puro come questo legame.
Nulla è più vero.

Se siete alla ricerca di una Torta fresca, facile e d'effetto per stupire la vostra mamma vi propongo questa margherita di savoiarsi, Ananas e fragole.
L'idea viene da qui, un sito bellissimo, e io non ho potuto assaggiarla per la mia allergia, ma è piaciuta ai miei figli e a mio marito.

Ingredienti
30-35 savoiardi
500ml di panna (per me 350)
250gr di mascarpone
3 cucchiai di miele (per me d'acacia)
un barattolo di ananas sciroppato (per me ananas in succo d'ananas)
500gr di fragole
per la bagna: 100 ml di succo d'ananas diluito con acqua (o se preferite il succo delle fragole)
 
Procedimento
per uno stampo da 24
Montare 250 g di panna con il mascarpone e il miele. Montare a parte 100 gr di panna per la decorazione.
 Sistemiamo sulla base di uno stampo a cerniera (Per me Le Creuset)  l' anello e iniziamo disponendo sulla base i savoiardi tagliati a punta da un lato in modo da poterli sistemare a raggiera per formare la parte bassa del dolce. I savoiardi andranno bagnati nello sciroppo d'ananas e disposti a raggiera. Intorno disponiamo alcune fragole tagliate a metà, alternate con le fette di ananas (anch'esse a metà).
 
 Tagliamo le rimanenti fragole e l'ananas a pezzettini (tranne 5-6 fragole e una fetta d'ananas che ci serviranno per la decorazione finale), inzuppiamo i ritagli di savoiardi nella bagna e uniamo tutto alla crema. Amalgamiamo bene e versiamo il composto nello stampo, livelliamo e completiamo con il secondo strato di savoiardi spuntati e inumiditi con la bagna.
 
Mettiamo la torta in frigo per una notte. Il giorno dopo liberiamola con delicatezza dallo stampo laterale e completiamo la decorazione con ciuffi di panna e fragole come nella foto. 
 

Buonissima festa della mamma!

martedì 9 maggio 2017

Favini al caffè




Ho discusso con una persona importante. Sono stata severa ed intransigente. Avevo ragione...fin quando ho pronunciato parole che adesso mi rotolano nello stomaco annodandolo. Ho esagerato. Le parole fanno male. Sono pungenti come spine. Sono taglienti come lame....affilate...messe in bocca alle bambine....possono ferire...possono far male...farmi sanguinare...eppure questa canzone la conosco molto bene. E lo so che delle parole si è padroni sono quando sono all'interno della nostra bocca. Quando escono al di fuori da essa non ci appartengono più, e come un boomerang possono ritornarci indietro.
Non imparo mai la lezione, e oggi mi sento una pessima allieva della Vita.

Ho addormentato mia figlia stringendola forte, cantandole No Need to Argue dei Cranberries, accarezzandole i capelli finchè non si è persa nel sonno. 
Penso invece che i miei rimorsi mi terranno sveglia per un bel pò, e quasi mi sembra di sentire l'odore avvolgente del caffè che sale dalla moka, e con il quale ho preparato questi dolcetti. Poi vi spiegherò per cosa. Mi ricordano l'infanzia, quando la mia bisnonna Lina li preparava...e li chiamava semplicemente Favini.


Ingredienti

250 gr di farina 00
100 gr di zucchero
1 uovo
75 gr di burro
qualche cucchiaio di caffè
mezza bustina di lievito

Procedimento

Impastare burro e zucchero, unire l'uovo, la farina, il lievito, il caffè quanto basta per ottenere
 un impasto simile alla pasta frolla.
Formare con le mani delle piccole palline, stenderle a 5 cm di distanza l'una dall'altra sulla leccarda del forno rivestita di carta antiaderente e cuocere per 10 minuti circa a 180°, e comunque finchè non saranno dorate.
Lasciarle raffreddare e servire con una bella tazza di caffè!

mercoledì 3 maggio 2017

Dinner Rolls






Dopo questi week end lunghi ricominciare è sempre difficile, soprattutto per i più piccoli, che hanno già preso l'abitudine di svegliarsi due ore dopo! Credo quindi che questa possa essere la colazione ideale, per addolcire la levataccia di domani e affrontare al meglio la giornata.

E' un bellissimo miracolo che accade ogni volta: riapriamo gli occhi e ci aspetta una nuova pagina tutta da scrivere. Non sappiamo cosa accadrà, ma possiamo decidere qualcosa di quello che accadrà, e in un certo senso anche il come. Possiamo innazitutto scegliere di sorridere al nuovo giorno, a chi amiamo, e magari, perchè no, anche a chi non conosciamo.


Io incomincio offrendovi i dinner rolls: li preferite al naturale, con un velo di marmellata, o con il cioccolato?



Ingredienti
io ho dimezzato le dosi di questa ricetta

150 g di farina manitoba
150 g di farina 0
30 ml di acqua
130 ml di latte
30 g di burro
mezza bustina di lievito secco
6 g di sale
40 g di zucchero
4 cucchiai di uovo sbattuto
1 noce di burro per spennellare




Procedimento

Scaldare leggermente l'acqua calda e scioglierci il lievito secco.  Scaldare leggermente il latte con il sale, il burro e lo zucchero, mescolando per far sciogliere lo zucchero, fino a quando il burro sara' fuso. Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire il latte fino ad una temperatura di circa 40 gradi. Mentre il latte si raffredda, setacciate le due farine in una ciotola. Quando il latte è' tiepido, unitelo al lievito e aggiungete anche l'uovo sbattuto. Mescolate bene e versate sopra le farine, fino a formare un impasto morbido. Imburrate una ciotola, versateci l'impasto e rotolatecelo dentro in modo che risulti completamente unto. Coprite con un panno umido e mettete a lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora o finche' non raddoppia di volume. A questo punto rovesciate l'impasto lievitato sul piano di lavoro e impastate per fare uscire tutta l'aria. Dividetelo in 12 pezzi e formate delle palline che metterete poi in una teglia rettangolare unta di burro facendo attenzione che non si tocchino tra loro. Copritele con un panno e lasciate lievitare ancora per circa 30 minuti. Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 180 gradi. Fate cuocere per circa 20 minuti o finche' i rolls non saranno ben dorati in superficie. Togliete dal forno e spennellate i rolls di burro fuso. 
 
Servire ancora tiepidi.


domenica 30 aprile 2017

Torta cocco e cioccolato al latte


Questo freddo e questo vento mi stanno innervosendo, oltre a darmi il mal di testa!!! Speriamo che Maggio ci porti il Sole e il caldo di cui abbiamo bisogno, per me sarà un mese intensissimo! Sia io che i miei figli avremmo tanti appuntamenti importanti...e con questo freddo insolito non riesco a concentrarmi sull'abito e sulle scarpe che voglio indossare per un'occasione specialissima...di cui ovviamente poi vi parlerò! 
Nel frattempo, continuo a cercare su Spartoo , nella sezione Novità Cerimonie, sperando di decidermi tra tutte le tante invintanti proposte! Ma veniamo a questa torta...

Non è che non siamo golosi, anzi...è che con due bambini in casa tra nonni, zii, amici, compagni e maestre....ci ritroviamo ancora la casa ricca di ovetti e cioccolato delle uova Pasquali. Se non ne avete non disperate, basteranno normalissime barrette, magari fondenti, o le calssiche gocce di cioccolato. Se invece avete una bella scorta come noi di cioccolato al latte scoprite con sorpresa che il gusto si sposa perfettamente con il cocco, che però non è troppo invadente.

E ok, vi confesso anche che questa torta...l'ho mangiata quasi tutta io...un pezzetto tirava l'altro: a colazione, al lavoro, appena arrivata a casa...una vera e propria dipendenza. D'altra parte, la ricetta veniva da Alice e c'era da aspettarselo....io ho fatto solo lievi modifiche come il gusto latte anzichè fondente e lo yogurt bianco anzichè al cocco, proprio per equilibrare il sapore ai miei gusti...La trovo perfetta per la tavola di queste giornate di festa ;) Cosa aspettate?

Certe cose non possono essere spiegate oltre...vanno sentite, e basta;
e a tutte le domande...il cioccolato è sempre un'ottima risposta!



Ingredienti
per uno stampo da 18 cm 

150 gr di zucchero semolato
130 gr di farina 00
70 gr di cocco disidratato
2 uova bio
1 yogurt al cocco (per me bianco)
50 ml di olio evo leggero
1/2 bustina di lievito per dolci
150 gr di cioccolato fondente (per me al latte)
per la copertura 
250 gr di cioccolato fondente (per me 200 g al latte)

Procedimento
Montate nella planetaria le uova con lo zucchero fino a far raddoppiare il loro volume ed ottenere una massa chiara e spumosa. Di seguito aggiungete l'olio e lo yogurt, mescolando a velocità minima, poi a seguire il cocco disidratato e  la farina setacciata con il lievito. Quando il composto si sarà ben amalgamato, aggiungete il cioccolato tritato al coltello. 

Foderate lo stampo di carta forno, precedentemente bagnata e strizzata, versate l'impasto ed infornate, in modalità statica a 180° per circa 30-40 minuti. Ovviamente vale sempre la prova stecchino. Sfornate e lasciate raffreddare bene il dolce su una gratella. Nel frattempo preparate la copertura, facendo sciogliere al microonde la cioccolata spezzettata. Appena la cioccolata sarà ben fluida, versatela sul dolce e spatolatela con la spatola in silicone. A piacere, lasciate che la cioccolata solidifichi bene prima di servire il dolce, o assaggiate subito...a me è piaciuta in entrambi i modi. 

giovedì 27 aprile 2017

Tartellette di grano saraceno alle fragole




Ecco, è a dir poco fantastica, e se come me avete sempre un pò di farina di grano saraceno in frigo, che solitamente io uso per fare le galettes salate e salvare così la cena, ecco....ne basterà un pugno  abbondante per aromatizzare così una frolla che resta friabile, gustosa e decisamente saporita anche il giorno successivo.

Anzi, potete benissimo preparare i gusci il giorno prima e farcirli il giorno dopo....io ho optato per una farcitura leggera, semplice ma d'effetto, e che fa subito Primavera:
Fiordifrutta fragole Rigoni d'Asiago, panna e ancora fragole fresche. D'altra parte è stagione ormai, e le fragole sono buonissime, succose, fanno bene e piacciono tanto...a grandi e bambini!


Offro queste crostatine alla parte migliore di me. E' la parte che ogni giorno lotta con la mia armatura per cercare di vivere il presente e non angosciarsi per un passato ormai andato chissà dove e per un futuro che non posso controllare. Lo devo ripetere come un mantra: il futuro non si può controllare, il futuro non si può controllare, il futuro non si può controllare....è inutile impazzire per immaginarlo, ostacolarlo, prevenirlo....il futuro è sconosciuto e non si può controllare e, come dice il meraviglioso Ermal...le mie mani e le tue mani sono leggerezza. Qui, ora, solo questo conta davvero.

Ingredienti
125 g di farina di grano 00
100 g di farina di grano saraceno
1 uovo
80 g di zucchero a velo
125 g di burro
per la farcia
250 g di panna fresca
2cucchiai di zucchero a velo
fragole 
1 goccia di colorante rosso
foglioline di menta e granella di nocciole per guarnire 


 Procedimento

Nella planetaria versare le farine, l'uovo, lo zucchero e il burro a pezzetti.
Lavorare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio e mettere in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Trascrso il tempo, (almeno una mezz'ora), stendere l'impasto e ricavare i cerchi grandi come il vostro stampo da minimuffins o meglio ancora, proprio da tartellette.
Imburrate ed infarinate i vostri stampi e foderateli con la pasta frolla al grano saraceno.
Inserire al centro della crostatina un foglietto di carta forno e dei legumi come pesi, perchè i cestini restino vuoti e bassi e non si deformino.
Quando vedrete le vostre tartellette dorate (circa 12-15 minuti in forno preriscaldato a 180°) allora sfornatele e fate raffreddare prima di sformarle.
Montare la panna fresca ben fredda con lo zucchero al velo e una goccia di colorante in gel
.
Procedere ora a comporre le vostre tartellette con un velo di confettura sul fondo, una fragola intera al centro e ciuffi di panna ottenuti con la sac a poche tutti intorno.
Alternativamente, riempire con tanti ciuffi di panna e fettine di fragola sottili, guarnire con le foglioline di menta e la granella di nocciola se piace.
Et voilà, le nostre crostatine alle fragole sono pronte per festeggiare ogni occasione!
Ecco il loro interno
 

martedì 25 aprile 2017

Reginelle al sugo di piselli in cocotte



Oggi molti faranno "ponte", probabilmente, e se il sole lo permette, tanti ne approfitteranno per fare  scampagnate o tavolate con amici e parenti!
E allora vi propongo un piatto colorato e leggero da mettere sulla tavola che, in tante ciotoline colorate, regala un soffio di allegria!

Se trovate i piselli freschi bene, altrimenti procedete con quelli surgelati.
perchè ho avuto la fortuna di visitare il loro stabilimento e scoprire quanto amore, quanta passione ma soprattutto quanta professionalità mettono nel loro lavoro, in cui sono veri e propri leader del settore.


Ingredienti per 8 cocottine

200 g di pisellini sgranati
brodo vegetale
olio extravergine di oliva
1 scalogno
400 g di passata di pomodoro datterino
sale aromatico
pecorino a piacere

Procedimento

Sgranare i piselli e versarli nella padella con due cucchiai di olio extravergine d'oliva e lo scalogno tritato sottilmente. Versare i piselli quando lo scalogno sarà dorato e avrà cotto qualche minuto. Una volta uniti i piselli cuocere qualche minuto a fiamma viva, aggiungere la passata, un mestolo di brodo e lasciate cucinare per una decina di minuti regolando di sale e aggiungendo altro brodo se il sugo si restringe troppo.


Cuocere la pasta al dente, quindi meno rispetto al tempo indicato sulla confezione, scolarla tenedo da parte poca acqua di cottura. Condite con il sugo, l'acqua di cottura (poca), se serve e versate nelle cocottine.
Spolverate generosamente di pecorino e mettete sotto al grill del forno per qualche minuto per far formare una croccante crosticina.
Portate in tavola fumanti.


giovedì 20 aprile 2017

Sbrisolona mele, amaretti e cannella




Brrrr! E' tornato il freddo! Ho riacceso il forno e ho fatto una torta di mele, non conosco miglior rimedio scaldacuore...

E voi?

Il profumo della cannella riempie le mie narici e mi riporta prepotentemente all'infanzia, quando ero ingorda di alcuni chewingum così aromatizzati.

Vorrei tornare ad essere come quella bambina.
Vorrei avere la testa leggera.
E invece è piena di pensieri pesanti.

Si fa reale in me la percezione del tempo che inesorabile scorre e tutto consuma.
Si fa palpabile in me la consapevolezza che il tempo andato non ritorna....

La rivedo fermarmi a pochi passi dall'entrata dell'asilo per sistemarmi i fiocchi di raso che tenevano fermi i miei codini biondi.
La rivedo mentre mi porge tra le mani i fiori che avrei portato alla maestra.
La vedo mentre pedala forte e le mie mani cingono forte suoi i fianchi mentre la bicicletta vola lungo una discesa ripida in una calda serata estiva.

E nella mia gola risento prepotente il gusto di una granita molto fredda al cedro.

Ingredienti

per il ripieno
5 piccole mele
una noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
cannella

qualche amaretto sbriciolato (5-6)

Per la frolla

300 g di farina
110 g di burro
110 g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale

Preparare il ripieno facendo mescolando in una ciotola le mele tagliate a tocchetti con il burro, lo zucchero e la cannella. Unite anche, se piace, qualche amaretto sbriciolato.
Preparare la frolla lavorando tutti gli ingredienti in una ciotola con i polpastrelli delle mani, velocemente, creando delle briciole.
Stendere grossolanamente un pò di pasta sul fondo di una tortiera imburrata ed infarinata, per me uno stampo a cernciera da cm20 Le Creuset.
Mettere al centro dell'impasto il ripieno.
Coprire con pezzetti di impasto creando grosse briciole ed infornare a 180° finchè la torta non sarà dorata e il profumo inonderà tutta la casa!

se non volete fare un'unica torta potete fare delle monoporzioni oppure entrambe le versioni!

Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani