Home

venerdì 18 agosto 2017

Bon bon ricotta e cocco




Si avvicina un'altro caldo week end e se volete un'idea per un dolcetto fresco vi propongo questi bon bon al cocco. Il compleanno di Anais si avvicina e lei mi sta chiedendo di sperimentare qualche dolcetto al cocco, che lei adora, per il buffet della sua festa.
Ho rubato questa idea alla mia cara amica blogger Annalisa e Anais e il papà li hanno adorati. E' strano, hanno gli stessi identici gusti, così come io e Gioele. Ma noi siamo decisamente più classici e anche il cocco per noi è già troppo esotico ;)
Se anche a voi piace il cocco, provate anche questi altri dolcetti!

Vi ricordo che su Spartoo, trovate una bellissima selezione di scarpe cartelle e zainetti in promozione, che potete comodamante acquistare dal vostro pc, senza coda alla casse, senza patire il caldo e senza stress....quanto mi piace comprare on line!
Eh si, manca meno di un mese al ritorno a scuola
ma godiamoci ancora e fino in fondo le bellissime vacanze estive!

Ingredienti

350 g di ricotta
100 g di zucchero
150 g di farina di cocco
2 cucchiai di rum o caffè

Procedimento

Amalgamare tutti gli ingredienti e far riposare il composto in frigo per alemno un'ora. Al termine del riposo formare le palline e rotolarne metà nel cacao amaro e l'altra metà in altra farina di cocco.
Conservare in frigo fino al momento di servire.









lunedì 14 agosto 2017

Torta fredda al limone




Ferragosto mi ricorda che l'estate lascerà presto il passo al meraviglioso autunno....mi guardo indietro e rivedo il film di un'altra estate indimenticabile sulla mia pelle. 

La mia estate personale comincia a Maggio, con l'anniversario del mio matrimonio, che quest'anno, arrivato a quota 10, ci ha permesso di festeggiare tantissimo, con amici e parenti. Si passa per la fine della scuola, e finalmente i miei bimbi da coccolare, da svegliare con calma, da viziare con colazioni voluttuose, da portare in piscina nei ritagli di tempo....e poi le vacanze, quelle vere, al mare, a cuocersi sotto il sole per asciugare le ossa dell'umidità accumulata in 11 mesi, a riempirsi gli occhi di azzurro, blu, e del bianco delle nuvole...con le tavolate all'aperto, in famiglia e con gli amici, le serate fino a tardi, qualche volta anche a ballare, gli aperitivi, le coppe gelato, i cesti del pic nic colmi di frutta succosa e i piatti per la cena vestiti di ortaggi coloratissimi e freschi...esaltante avere le valigie sempre pronte, i panni stesi fuori, i vestiti leggerissimi, i piedi scalzi e le notti stellate da guardare con il naso all'insù, prendendosi tempo per osservare il cielo, ringraziarlo di tanta bellezza, dando la caccia alle stelle cadenti....

 Tra poco sarà il compleanno della mia bambina, e come sempre questo evento segna la fine di una stagione che io amo.
D'un tratto l'aria si fa più fresca e c'è bisogno di coprirsi le spalle la sera.
Respirare questa brezza mattutina fa bene al cuore, ma dentro, in fondo all'anima, arde ancora viva la fiamma di un sole che è riuscito a placare, seppur per poco, questa smania inesauribile di vivere sempre più a contatto con la natura e le sue meraviglie.

Ecco, voglio ringraziare la Natura, Dio, e l'Estate per il Sole, e lo faccio con questa torta che gli somiglia nel colore. Nel sapore no, perchè il gusto frizzante del limone ci ricorda che qualcosa sta già cambiando, e che Settembre sta per portare una nuova felicità.....


Ingredienti 
(vi riporto le mie leggere modifiche alla ricetta originale che ho trovato qui)
Non è una cheesecake, non vi sono formaggi ma solo panna fresca e un curd di limone.

Per la base
  • 200 g di biscotti digestive
  • 100 g di burro fuso
Per la crema

  • 2 tuorli
  • 1uovo
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 130 ml di succo di limone
  • la scorza di 3 limoni
  • 500 ml di panna
  • 8 g di colla di pesce

 Per il top
  • 1 bustina di tortagel
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 200 ml di acqua
  • 50 ml di succo di limone
  • una punta di colorante giallo
limoni bio e meringhette per decorare 
(io ho usato per tutto il dolce limoni bio della costiera Amalfitana)

 
Procedimento
  1. Per la base: tritate finemente i biscotti e amalgamateli con il burro fuso
  2. Compattate il composto sul fondo di una tortiera da 24 cm di diametro a cerniera, con il fondo coperto con carta forno.
  3. Ponete in freezer a solidificare.
  4. In un pentolino sciogliere il burro e poi lasciarlo raffreddare, unire poi l'uovo intero e i tuorli con il succo e la scorza dei limoni e lo zucchero
  5. Mescolate bene e lasciate cuocere, mescolando continuamente, a fiamma bassissima, per cira 10 minuti. La crema sarà pronta quando si addenserà leggermente e velerà il cucchiaio.
  6. Ammollate la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti, strizzatela bene e unitela alla crema calda, amangamando con cura. Lasciate raffreddare, ma non indurire.
  7. Montate la panna ben fredda e incorporatela delicatamente alla crema al limone, con movimenti dal basso verso l'alto.
  8. Versate la crema sulla base di biscotti e riponete in frigo a rassodare.
  9. Io ho lasciato il dolce in frigo per 3 ore e poi in freezer per un'altra ora
  10. Per la gelatina: mescolate il tortagel con acqua, zucchero e succo di limone e una punta di colorante. Lasciate cuocere il tutto per alcuni minuti
  11. Fate raffreddare leggermente e versate subito sulla superficie del dolce, ormai solidificato.
  12. Lasciate in frigo fino al momento del servizio.
  13. Decorate, se volete, con fettine di limone e meringhette
 A tutti voi, Buon Ferragosto!

domenica 13 agosto 2017

Zucchine fritte e croccanti nel cartoccio


Le zucchine abbondano negli orti ed ora che le temperature si sono abbassate possiamo concederci una frittura con più facilità e con la scusa che Ferragosto si avvicina e sicuramente questi cartocci sono una bellissima idea da servire come contorno o antipasto sulla nostra tavolata!

A me queste zucchine ricordano la mia bisnonna: quando arrivavo a casa sua c'era sempre un pentolone pieno di patate fritte o zucchine fatte a questo modo, la gioia di noi bambini, che le divoravamo ancor prima che fosse ora di cena!

E' una ricetta facilissima, servono:


Ingredienti

zucchine (dell'orto!) a volontà
e buon olio per friggere, per me di oliva, non extravergine
inoltre sale q.b
e farina q.b


Procedimento

Pulite le zucchine e tagliatele a fettine molto sottili, possibilmente della stessa dimensione.
In un vassoio versate abbondante farina, e infarinate le vostre zucchine poche alla volta, tamponando la farina in eccesso.
Portare a temperatura l'olio e friggere le vostre zucchine finchè non saranno croccanti e dorate, posatele su carta assorbente per perdere l'olio in eccesso, salate e riempite i vostri cartocci.

 


Buon wee end!

mercoledì 9 agosto 2017

Salsa Tzatziki



Ok, per completare la nostra cenetta greca, dopo l'insalata e il pane pita manca solo la salsa tzatziki.
E' davvero una salsa freschissima, che si sposa bene non solo con questi alimenti ma si presta a mille accostamenti...io ve la consiglio e se non vi piace l'aglio, come a me, omettetelo e avrete una salsa tzatziki a "modo vostro", non meno buona e meno fresca. Per correttezza, io vi dò la ricetta "originale", poi in cucina ognuno ha massima libertà di aggiungere, omettere, e fare a modo suo...è così che si scoprono nuove ricette!
Poi, last but not least, volevo spendere due parole in merito al post sulla pita e le varie fobie che ho espresso, perchè mi avete scritto veramente in tanti, raccontandomi le vostre e ringraziandomi di averlo fatto...


In verità è tanto che ci pensavo....saranno anni.
Ricordo bene che i miei attacchi di panico sono iniziati all'Università: non appena il Prof chiudeva la porta dell'aula entrando e mi ritrovavo chiusa in luogo (seppur grande) con anche 300 persone dentro....beh, ecco che si scatenava il mio cuore: tachicardia, sudore freddo, senso di soffocamento e mancanza d'aria, paura di vomitare, paralisi dei muscoli....chi l'ha provato sa bene che ci si sente come se stessimo per morire quando in realtà non sta succedendo proprio nulla, 
è tutto nella nostra testa.
Io non riuscivo più a seguire le lezioni.
Mi capitava anche sul treno per tornare a casa: quando il controllore fischiava e si chiudevano le porte o aprivo il finestrino o mi agitavo quasi diventando pazza.

Un giorno, uscita dall'aula come ogni volta dopo la lezione, vidi il Prof venire verso di me.
Mi ha chiesto come mai mi vedeva sempre uscire e io, sinceramente, gli raccontai la verità.
Mi disse che mi capiva, che era successo anche a lui. Mi disse di prendermi il mio tempo.

Una mattina, andando a lezione in treno, appena partita da casa, vidi un ragazzo del mio paesello leggere un libro sugli attacchi di panico. Presi coraggio, iniziai una conversazione, e ci confessammo a vicenda questa cosa "terribile". Ridemmo di noi, scoprii che anche le persone più insospettabili avevano sperimentato questa sensazione orribile e mi sentii più forte, meno sola.

Gli attacchi di panico durarono ancora un pò, poi, quando fui più serena, dopo aver conosciuto mio marito, scomparvero di punto in bianco così come erano venuti.
Tornarnono quando scoprii la mia allergia alimentare e ogni altra volta che mi sono trovata in una situazione difficile. Ma adesso dò loro il giusto peso. Respiro dentro un sacchetto, cerco di distrarmi, non dò loro la soddisfazione di tenermi sotto scacco. Perchè so che non sono l'unica, e che non c'è nulla di cui vergognarsi nell'essere fragili e vulnerabili. 

Parlare di tutto questo a me è servito, e se può servire anche a chi mi legge ne parlo ben volentieri, senza vergogna e senza paura di essere giudicata.
Ricordiamoci sempre che nessuno è invincibile e che il giudice più severo nei nostri confronti siamo proprio noi stessi. Perdoniamoci un pò, prendiamoci i nostri tempi e soprattutto ascoltiamoci: quando il nostro corpo soffre....è perchè la nostra anima soffre.

Disobbediamo al nostro esserne vittime e cerchiamo la felicità. E se facciamo fatica a capire, a cercarla, o anche solo a convincerne...cerchiamo conforto in qualcuno, non restiamo chiusi nella trappola del nostro silenzio, con la paura di venire giudicati. La felicità deve sempre vincere sulla nostra paura, lottiamo per essa, per quanto difficile sia!

Ingredienti

un cetriolo
un rametto di menta
250 g di yogurt greco
sale
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
succo di limone

Procedimento

Pelate il cetriolo, grattugiatelo finemente e lasciatelo in una ciotola a perdere acqua.
Grattugiate anche l'aglio, e tritate finemente la menta.
Unite l'aglio e la menta al cetriolo.
Lavorate lo yogurt con l'olio e il succo di limone, infine unite i vegetali tritati e mescolate piano, amalgamando bene il tutto.
Fate riposare in frigo sino al momento di servire.

lunedì 7 agosto 2017

Insalata greca



L'estate è la mia stagione preferita. Nella mia Città, però, come credo in molte altre italiane, la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 ° molto spesso, con percezione di quasi 50° "grazie" all'umidità. 
La siccità è veramente un problema per gli agricoltori e l'escursione termica tra il giorno e la notte è stata davvero troppo scarsa per permetterci di poter prendere fiato e riposare. 
L'aria condizionata, per chi ha la fortuna di possederla, è comunque un'esperienza artificiale che mi fa svegliare dolorante e affaticata. Basterebbro 10° in meno e saremmo (quasi) tutti contenti....perchè poi io lo so, che ad Ottobre già mi mancheranno i vestitini leggeri e la bellezza di tutta questa luce.

Ma la natura è fatta così, ad ogni tempo un'insieme di elementi che ne fanno un'insalata deliziosa dal nome differente....un pò come le persone, tutte diverse e nessun ingrediente è mai lo stesso, e nell'ultimo caso...cambiano di certo le quantità...tutti siamo unici e ogni sapore ha il suo perchè.

Con il pane pita di cui vi avevo parlato nel precedente post, eccovi la ricetta per riempirlo e godervi un panino spettcolare...manca solo la salsa tzatsiki, e poi è perfetta. Se poi consideriamo che tutti gli ingredienti sono di stagione e di solito abbondano negli orti...ecco che questa insalata non può non essere il top per le sere calde d'estate, raffrescante ed energizzante.

Non vi darò il peso degli ingredienti perchè quello va in base ai vostri gusti e alle quantità che dovete preparare....l'importante è che non manchino:

insalata iceberg
pomodori ramati
olive nere greche
cetriolo
feta 
origano
cipolla rossa

Ovviamente lavate e poi tagliate le verdure, adagiatele su un piatto e guarnite con olive nere e feta a quadrotti. La feta è il più famoso formaggio greco, viene prodotto con latte fresco di pecora e di capra. E' un formaggio stagionato, saporito e salato: ha una caratteristica pasta semidura, poco forata e compatta, dalla spiccata colorazione bianca e senza crosta esterna. In greco il termine “feta” significa “fetta” e, infatti, il formaggio in questione viene lavorato in grossi pani rettangolari che vengono poi suddivisi in fette più o meno grandi, sia per il consumo che per la commercializzazione, si trova in tutti i supermercati più forniti. Vi consiglio di non salare la vostra insalata proprio per il gusto sapido che regalerà ad essa questo formaggio squisito.

Per quanto riguarda le olive, io ho scelto le Kalamon, che sono pregiata olive greche da tavola, che vengono raccolte matura, quando sono naturalmente scure.


Condire l'insalata con un filo d'olio extravergine e tanto origano
e servire con il pane pita caldo




mercoledì 2 agosto 2017

Pane Pita


Purtroppo non sono mai stata in Grecia.
Quando ancora non avevo paura dell'aereo, ho viaggiato molto in luoghi nordici, lontano dal mare.
Adesso che non posso più fare a meno della spiaggia, ho paura dell'aereo.
Lo so, mi perdo tantissime cose, ma come fare?

Mi sono forzata e ci ho riprovato, ma la mia vacanza è stata interamente rovinata dal pensiero di dover riprendere l'aereo al ritorno, quindi ancora non me la sento. La mia paura è legata soprattutto al terrore di avere un attacco di panico ad alta quota e dell'impossibilità di fare qualcosa di individuale in caso di incidente. Mi fa sentire inutile e senza scampo.

Sono perfettamente consapevole del fatto che ogni altro mezzo di trasporto è più pericoloso, ma la nostra vita è fatta anche di istinto....non solo di razionalità, e nel mio caso l'istinto ha davvero una parte predominante nel mio modo di vivere.
Lo dico con poco orgoglio, perchè questo mi è costato davvero tanto e non solo per questa fobia. 
Io ne ho mille altre, di paure, mille debolezze e mille fragilità con cui lotto incessantemente...Sono stata anche dalla psicoanalista, molti anni fa, per cercare di curare qualcuno dei miei limiti, ma ho ottenuto risultati nulli, e quindi spesso mi guardo allo specchio e mi accetto così come sono, con le mie forze e le mie debolezze.  Forse arriverà il momento in cui mi sentirò di forzare la mano un pò di più, ma sono giunta alla conclusione, per ora, che l'importante è stare bene con se stessi ed accettarsi, non tutti siamo uguali. Io mi piaccio anche con le mie fragilità.

Di conseguenza, per ora,  in Grecia ci arrivo attraverso i sapori della cucina. Ma voi, se ci siete stati...raccontatemi che magari mi mettete l'entusiasmo giusto per andarci.....

Tempo fa ho assaggiato la Pita cucinata da persone veramente del posto e ho provato a rifarla in casa ottenendo un buon risultato,  anche dopo aver guardato varie ricette in rete tra cui questa.
 
La Pita che ho assaggiato prevedeva due varianti: quella semplice e quella alla curcuma, se anche voi volete provare la seconda versione non vi resta che aggiungere un pò di questa spezia al'impasto.


Ingredienti per 8 pane pita

250 g di farina 0
250 g di farina 00
300 g di acqua
3 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva


Procedimento

Nella planetaria inserire le due farine, il lievito secco, lo zucchero.
Aggiungere gradualmente l'acqua tiepida e cominciare ad impastare, dopo poco unire anche l'olio e solo alla fine il sale.
Coprire l'impasto con un panno e lasciare lievitare fino al raddoppio, almeno due ore.
Trascorso il tempo, divider el'impasto in 8 palline uguali e stendere ogni pallina su un tagliere infarinato, lasciando alla fine riposare distese tutti i pane pita per altrei 40 minuti.
Trascorso anche questo tempo munirsi di una padella antiaderente e oliarla leggermente con un fazzoletto imbevuto di olio extravergine, portare a temperatura e far cuocere ogni pane in questo modo: a fiamma medio-bassa, quando vedrete che forma delle bolle, giratelo e terminate la cottura senza fretta.
Il pane pita si gonfierà molto, e rimarrà leggermente croccante fuori e morbido all'interno.
 L'alternativa è cuocere il pane in forno, ma sinceramente non ho provato.
Servite la vostra pita con Insalata Greca 



Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani