17 Agosto 2013

Pardulas

By Aria
Ciao!!! Come avete trascorso Ferragosto?
Il mio è stato bellissimo, e pensare che di solito non sento questa festa…
ma ieri c’è stata l’occasione di un concerto in spiaggia, a Marina di Ravenna, all’orario dell’aperitivo:
cozze calde appena cucinate, cocktail e Perturbazione in riva al mare…
in prima fila, direttamente stesi sull’asciugamano, io, mio marito, Gioele e Anais…
quanto ho ballato, mi sono proprio divertita come non succedeva da tempo!
 La musica  è un ingrediente saliente della nostra famiglia, e quindi è proprio il caso di ripetere le parole dei Perturbazione
“Musica musa non smettere ti prego, senza ragione il tuo motivo ci salverà”

Ma ora parliamo di cucina, con una ricetta curiosa.

 Tempo fa mi è stato chiesto di preparare le Pardulas, tipico dolce di Pasqua in Sardegna.

Non conoscevo questo dolce e mi sono affidata a Ricette per Cucinare.  Ho trovato questo dolce davvero particolare nella sua semplicità: il ripieno di ricotta freschissima e
il profumo donato ad esso dall’agrume e dallo zafferano lo rendono un
dolce delicatissimo e piacevole da offrire agli ospiti in questa
ricorrenza festosa. 
Le Pardulas, questo il loro nome nel Campidano, si
presentano come piccole tortine dalla forma a stella di sei punte, che
all’interno di una base croccante e dal sapore abbastanza neutro
racchiudono un ripieno gustoso ed irresistibile. Il ripieno di questi
dolcetti può differenziarsi a seconda della zona della Sardegna nella
quale vengono preparate, in quanto ogni località ha elaborato la propria
ricetta, anche salata. 
Si possono trovare Le Pardulas in una versione
dolce all’aroma di arancia, o di limone e, più rara, una versione con
uvetta. La fondamentale differenza è quella tra le pardulas, o casatinas, di
ricotta, delicatissime, e quelle di formaggio (formaggio fresco) che
hanno un sapore più deciso.  
In rete vi sono tantissime ricette diverse che presentano anche un risultato finale differente : pardulas gonfie oppure più piatte, come le mie. Non ho ben capito da cosa dipenda.
Certamente qualche sardo che passerà di qui saprà spiegarcelo, avrà la propria versione e la propria critica da fare…ben venga, per questo ho pubblicato questo post: ogni suggeriemento
 è ben accetto per migliorare e conoscere una tradizione più a fondo. 
Ingredienti

1 kg di ricotta
300 g di farina
2 uova
25 g di strutto
100 g dizucchero
1 pizzico di zafferano
la bucci di un’arancia grattugiata

Preparare tutti gli ingredienti: ricotta, zucchero semolato, farina, uova, strutto, zafferano, un’arancia.
Grattugiare la buccia dell’arancia
Rompere le uova separando delicatamente i tuorli dagli albumi.
In
una ciotola versare la ricotta, lo zucchero, i tuorli, la scorza
d’arancia e un pizzico di zafferano e mescolare benissimo con un
cucchiaio di legno per ottenere un impasto liscio e senza grumi.
In
un’altra ciotola (meglio se con un’impastatrice) lavorate la farina con
con due albumi, una cucchiaiata di strutto e un pizzico di sale.
Dovete ottenere un panetto liscio ed omogeneo, se dovesse servire aggiungete poca farina.
Stendere la pasta in sfoglie sottili, aiutandovi con la macchinetta apposita. Dovete ricavare delle strisce lunghe.
Con l’aiuto di un bicchiere o di un coppa pasta, ricavate dei cerchi di circa 8 cm di diametro dalle vostre strisce di pasta.
Posizionate
su ogni cerchio una cucchiaiata di ripieno alla ricotta. Far aderire al
bordo pizzicando ad intervalli lungo tutta la circonferenza per
ottenere così una scatolina rotonda senza coperchio e piena fino
all’orlo.
Preriscaldate il forno a 180°. Rivestite una leccarda di carta forno e posizionatevi i dolcetti.
Cuocere
i dolcetti finché la parte superiore di ripieno non risulti dorata.
Servire spolverizzati di zucchero a velo o spalmati di miele.
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Tessuti Busatti