5 Marzo 2015

Coppa mimosa

By Aria

Vi lascio un’idea, non una ricetta.
Ho preparato la Torta mimosa (senza limone, ma semplicemente farcita di chantilly) 
 per festeggiare il compleanno di mio nonno, che oggi compie 82 anni.
Lo so che è una torta che inneggia le donne, ma qui a casa piace a tutti, e in fondo quando l’ho fatta pensavo alla donna più importante di tutte, che unisce me e mio nonno indissolubilmente: sua figlia.
Mia mamma.
Che anche se non è più qui vive in me e in lui ad ogni istante.
Mi è avanzata un pò di crema pasticcera, un pò di panna, un pò di pan di spagna…e ho pensato a queste coppe che, se non avete tempo, sono un’idea velocissima e buonissima da realizzare.
Basta fare una dose di crema pasticcera, montare 250 g di panna con poco zucchero a velo, fare un pan di spagna anche di due uova seguendo questo procedimento….e avrete un bel pò di coppe Mimosa per fare felici i vostri commensali e festeggiare le donne.


Donne che sostengono le altre donne.
Donne che si fanno la guerra. Donne che ambiscono alla carriera. Donne
che mettono la famiglia al primo posto. Donne che aspirano ad essere
madri. Donne che non riescono a diventarlo. Donne che si credono mamme
perfette. Donne che si pensano pessime madri. Madri che scelgono di non
vaccinare i figli. Madri che giudicano chi fa una scelta differente
dalla propria. Madri vegane. Madri contro legumi e verdure perchè tanto i
bambini non le mangeranno mai.
Madri che leggono i libri di favole.
Madri che crollano dal sonno prima dei loro figli. Madri che escono la
sera. Madri che non escono un sabato da anni. Donne che si mettono i
tacchi. Donne sempre con le tennis. Donne truccatissime, perfettamente
pettinate anche al risveglio. Donne in tuta, o dai capelli indomabili.
Donne che vogliono fare le donne. Donne che vogliono portare i
pantaloni. Donne che amano cucinare. Donne che amano gli uomini che
cucinano. Donne che vogliono uscire mentre altre donne puliscono loro la
casa. Donne che la casa me la pulisco solo io. Donne che sono sempre a
dieta. Donne che la dieta la faccio domani e quel domani non arriva mai.
D
onne che amano il mare. Donne che amano la montagna. Donne sportive.
Donne pigre. Donne che amano i diamanti. Donne che non portano i
gioielli. Donne tatuate. Donne che i tatuaggi mai. Donne che mia sorella
è tutto. Donne che i parenti mai. Donne che programmano la vita. Donne
che vogliono che la vita le sorprenda. Donne che si scatenano in pista.
Donne che a ballare proprio no. Donne che vogliono la parità. Donne che
invece vogliono stare all’ombra di qualche uomo. Donne affascinate dalla
ricchezza e dal potere. Donne che non importa da dove vieni e dove vai,
ma chi sei. Donne dalla borsetta impeccabilmente ordinata. Donne che
nella borsetta non trovano nulla di ciò che serve. Donne vestite ogni
giorno di nero. Donne che ogni giorno un colore diverso.
Donne che lavorano. Donne che vorrebbero lavorare. Donne che non possono
lavorare. Donne che lavorano a casa. Donne che ridono insieme. Donne
invidiose. Donne che vogliono sposarsi. Donne che il matrimonio mai. Donne che festeggeranno con le donne. Donne che non festeggeranno. Donne che andranno a vedere gli spogliarelli e donne che trovano tutto questo patetico. Donne con amiche vere. Donne fregate anche dall’amicizia. Donne che hanno trovato il principe azzurro. Donne che hanno chiuso con gli uomini. Donne semplici, Donne complicate. Donne che stanno da una parte. Donne che stanno dall’altra. Donne che stanno in mezzo e non si ritrovano in nessuna categoria.
Donne alla ricerca di se stesse.
 Donne che cercano di dare il meglio di sé
 Tutte, nessuna esclusa. 

A ogni donna,
il mio augurio speciale perchè possa essere felice e orgogliosa di
quello che è, senza badare alle critiche, alle invidie, alle insidie sul
proprio cammino. 

Ognuna di noi, cerca di dare il meglio di sè. 

E un augurio speciale soprattutto alle donne, molto spesso ancora bambine, che sono schiave, vittime, che subiscono violenza e soprusi di ogni tipo.
Perchè la vita le sappia riscattare, anche grazie al sostegno di donne che invece sono libere, e in posizioni privilegiate.

Ah, io non so che donna sono!!! O forse si.

 Di certo nella mia borsetta ho sempre una tavoletta di cioccolato fondente 😉