6 Maggio 2016

Patate Hasselback a modo mio

By Aria

In questo periodo ho veramente pochissimo tempo per me e per il blog. 
Il poco tempo che ho è per i miei figli: 
studiare, compiti, musica, sport…..mi sento davvero una trottolina…
Quando erano piccoli, ed ero diventata madre da poco, sentivo chiara e forte la dipendenza che mi legava a loro, e che a volte innegabilmente mi “pesava”…così, da un momento all’altro, ero diventata un’essere indispensabile per loro e la mia “libertà” era vincolata indissolubilmente alle loro necessità. Quando la loro necessità era dormire….io godevo di silenzio e tempo da impiegare, e spesso cucinavo, o scrivevo queste pagine.
Quando tutto ricominciava a girare vorticosamente mi facevo forza e pensavo che, una volta 
cresciuti, la loro indipendenza mi avrebbe fatto brutti scherzi, perchè invece di assaporare la libertà mi sarei annoiata….in quanto ritenevo che una volta raggiunta l’età della scuola primaria…avrei avuto molto, molto più tempo per me!!!!
Ahahahahha che ingenua!!!! Avevo molto più tempo per me quando erano lattanti, ma non potevo saperlo! Si cresce con loro, si impara con loro…e il tempo scorre così veloce che il Lunedi diventa Domenica in fretta, Gennaio diviene Dicembre, le settimane, i mesi, gli anni volano….e già mi manca quello che non è e non sarà più.
Risfoglio gli album, i Diari dove annotavo la loro crescita, riapro le scatole dove conservo i ricordi più preziosi….e mi rendo conto che in quel vestitino taglia 6 mesi non entreranno mai più….e che devo assaporarlo fino in fondo 
questo tempo che mi sembra di non avere e invece è ricchissimo tra le mie mani.
 
In fondo è questo il mio tempo, il tempo di madre….perchè io stessa ho fatto questa scelta, e io stessa soffro quando mi accorgo che non sono stata con loro, che ho perso qualche istante prezioso….Ecco perchè il blog è un pò meno aggiornato.
Ma vi ringrazio per le meravigliose parole che mi avete lasciato nel post precedente….sapere che c’è chi aspetta le mie ricette, così come le mie parole, in tempi dove tutto vince solo se accompagnato dalla velocità dei social e degli eventi, pensare che ancora c’è chi apprezza un piccolo e semplice blog come questo mi riempie di orgoglio, e di voglia di stare con voi.
Ps: Il mio falchetto, non so se ve ne ricordate….è ancora li, quasi tutti i giorni, sul filo elettrico, sempre più grande….Quando le giornate si fanno belle e calde sparisce per giorni e resto in ansia…ma appena torna un pò di grigio eccolo li, quasi a cercare sicurezze nella consuetudine…
-Dovrà affrontare l’Inverno da solo, senza la sua mamma – aveva sentenziato mio marito.
Ebbene, ce l’ha fatta.
Io l’ho praticamente adottato e mi preoccupo per lui esattamente come una madre. 
E’ la mamma che è in me 😉 Quando non lo vedo mi agito un pò ma mi ripeto, a maggior ragione, che giunta l’estate anche lui è divenuto pronto per spiccare il suo volo, cercare la sua strada, seguire i suoi sogni…Tutti i figli fanno così, e noi dovremo saperli lasciar andare….ma fino a quel momento, io i miei li terrò ben stretti sotto la mia ala.

Ingredienti e Procedimento
Patate, a mio avviso meglio se di piccola pezzatura
aromi misti (rosmarino, timo, origano, salvia, pepe, aglio…quel che vi piace!)
Olio extravergine d’oliva
La ricetta originale, che prende il nome del ristorante di Stoccolma Hasselbacken, prevede la cottura di questi tubei con la loro buccia, e l’utilizzo del burro, ma io la preparo a modo mio per ottenere patate sfiziose dalla crosticina croccante e dal cuore morbido e saporito, che piacciono a tutta la famiglia.
La particolarità sta nel loro taglio a fisarmonica, una volta lavate o sbucciate: si devono infatti praticare con il coltello tanti tagli vicini, che non vadano però troppo in profondità, altrimenti si rischia di tagliare la patata.
Diciamo che si deve tagliare per 3/4
Si inseriscono gli aromi nelle fessure, e si irrora di buon olio extraverginen dopo aver salato e massaggiato per bene le patate con il condimento.
Sempre la ricetta originale prevede che le erbette siano tritate e miscelate a formaggio grattuggiato, ma io lo ometto per scelta.
Vanno cotte in forno caldissimo, su una teglia ricoperta di carta forno, a circa 200°, finchè non saranno pronte, e questo dipende dalla grandezza delle patate. Ogni tanto vanno irrorate con il liquido di cottura, perchè penetri bene all’interno delle patate e le insaporisca.
Io le cuocio e le servo nelle mi tegliette Le Creuset.