9 Ottobre 2017

Tramezzini dolci

By Aria

Mi è sempre rimasto impresso l’anedotto raccontantomi dalla mia fotonica Prof. d’Italiano al liceo, quando ci disse, appunto, che il termine tramezzino (che sta per tramezzo, a metà tra la colazione e il pranzo, appunto) fu coniato da Gabriele d’Annunzio, per sostituire la parola inglese sandwich.
E’ strano, allora si cercava di italianizzare al massimo la nostra lingua, ora invece vogliamo tutti parlare all’inglese, farcendo i nostri dialoghi di tecnicismi che ci allontanano sempre di più dalle nostre origini.
Così come è strano (ma auspico che voi mi possiate smentire) che al tempo della mia frequenza alla scuola elementare -ora primaria – la poesia fosse una vera e propria materia con tanto di quaderno apposito contenente decine di liriche da imparare a memoria.
Questo, almeno nella scuola dei miei figli, non succede più.
Credo sia una perdita enorme perchè i bambini tra l’altro non faticano nemmeno ad imparare a memoria, ed io sono fortemente convinta che quando si studi qualcosa alle elementari non si dimentichi mai più.
Così, capita che vedendo uno stormo di uccelli volare la mia mente vada subito al Carducci, e al ricordo della mia mitica maestra di scuola elementare.
Certi insegnanti timbrano indelebilmente la tua vita e quello che ti lasciano è un valore inestimabile che non perderemo mai più.
Per conludere, i miei figli a forza di sentire me ripeterle hanno comunque già imparato a memoria moltissime poesie e probabilmente oggi, con il premio di questa meravigliosa colazione, scopriranno anche qualcosa di D’Annunzio. Per fortuna hanno comunque delle bravissime insegnanti e certamente a questa colazione seguirà un’intensa mattina di studio.
Ma bando alle ciance, se così possono essere considerate, solitamente il tramezzino è costituito da due fette di pane in cassetta farcite di salumi o salse salate.
Morena ha proposto questa spettacolare versione dolce e…trac, la golosa che è in me è subito capitolata, realizzandole senza cambiare una virgola e farcendole con nocciolata e FiordiFrutta Rigoni d’Asiago per renderli ancora più buoni!
 
Ingredienti per circa 15 tramezzini:
180 g di farina 00
180 g di zucchero semolato
100 g di burro fuso e freddo
6 uova
scorza di limone
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Fiordifrutta visciole Rigoni d’Asiago
Zucchero a velo 

Setacciare in una ciotola la farina con lievito e sale
Montare gli albumi a neve
Montare i tuorli con lo zucchero fino a farli gonfiare e sbiancare. Unire la scorza di limone.

Aggiungere il burro fuso mescolando a mano, quindi in più volte le polveri e per finire gli albumi.
Questi ultimi come le polveri andranno amalgamati in più riprese
mescolando dal basso verso l’alto per trattenere più possibile l’aria
incorporata in precedenza.
Versare il composto in uno stampo di cm 40×30 circa foderato con carta forno.
Cuocere a 180° per circa 20-25 minuti. Fate comunque la prova stecchino.
Sfornate e fate raffreddare.
Dividete a metà la base, farcite, spolverate con zucchero a velo e tagliate a triangolo

piatti di servizio e tessuti Green Gate

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